
“L’amarezza mia corrisponde al disagio più che comprensibile della gente – ha proseguito il presidente – ; ma ai cittadini va detto che le norme attualmente in vigore sulle spese di funzionamento delle Regioni sono sicuramente più stringenti delle precedenti, ossia con costi più bassi e disposizioni omogenee a livello nazionale. Prima c’erano delle regole, e ciò che è stato fatto va verificato sulla base di quelle regole. Dopodiché abbiamo ritenuto doveroso cambiarle, e le abbiamo cambiate. Credo che la Regione Emilia-Romagna ed io, come presidente della Conferenza delle Regioni, siamo stati protagonisti di questo percorso, confluito nel decreto legge del Governo approvato nell’ottobre e convertito in legge nel dicembre del 2012”.
“Le indiscrezioni non si possono commentare e non le commento – ha proseguito Errani, rispondendo ai giornalisti – : c’è un’indagine in corso, e nessuno più di me – credo di averlo dimostrato – rispetta il lavoro della magistratura e la sua piena autonomia”.
Errani aveva esordito esprimendo apprezzamento per la scelta di Marco Monari, “una scelta di attenzione per il Pd, per il gruppo consiliare”, sottolineando come “tutti assieme hanno fatto un lavoro importante e onesto”.



