
Si è infatti accertato che lo stesso non era un mitomane, come del resto si poteva supporre, ma effettivamente una persona sul cui capo pendeva un ordine di carcerazione emesso il 25 maggio scorso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia all’indomani della sua fuga dai domiciliari dove stava espiando una condanna a oltre 2 anni di reclusione. Sentenza che il giovane stava scontando in regime di arresti domiciliari che poi ha violato, evadendo alla fine dello scorso mese di maggio rendendosi irreperibile. Durante la “latitanza” è nato un amore risultato più forte della libertà. Per poter proseguire la storia d’amore – in linea con le richieste della donna – l’uomo ha quindi deciso di saldare il suo debito con la giustizia costituendosi ai Carabinieri che dopo i dovuti accertamenti l’hanno arrestato conducendolo in carcere dove espierà il residuo della pena pari a 7 mesi e 15 giorni di reclusione.



