
Nella protesta cosiddetta dei ‘Forconi’, osserva l’esponente Fnp, “c’è un disagio reale e condiviso da commercianti, contadini, piccoli imprenditori, tutte categorie che in passato in qualche modo si sono salvate e che ora dicono ‘a casa tutti i politici”. Ricorda Cavalletti che “la Fnp non difende certo la classe politica e la Cisl da tempo tuona contro i suoi costi, ma mandarli a casa non risolve i problemi del Paese”.
“Occorre -incalza il leader del Pensionati Cisl- riprendere l’iniziativa come sindacato per dare risposte a chi non ce la fa più e spiegare tra di noi ed alla gente che l’origine della crisi viene anche dal dio denaro e dall’assenza di solidarietà”.
Infine, al momento di grande rabbia e delusione per come ancora una volta si scarica sui più deboli e responsabili (i pensionati) la mancata corresponsione di parte di quanto è loro dovuto (i soldi per l’adeguamento delle pensioni al costo della vita sono stati dati agli autotrasportatori per evitare disastri al Paese) Cavalletti dice “basta”, annunciando che nel prossimo consiglio generale si discuterà di come e quando inizierà la protesta dei pensionati.



