
“Un andamento – sottolinea il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, più che soddisfacente, che si accompagna ad una buona tenuta dei consumi interni e alla diminuzione del 7,4% delle scorte alla fine dell’ottobre scorso rispetto allo stesso mese del 2012”.
I mercati internazionali restano nel mirino del Consorzio anche per il 2014, con investimenti che sfiorano i 6 milioni di euro.
“Sui Paesi europei – spiega Alai – punteremo ad un ulteriore consolidamento di quei flussi che continuano a crescere a buoni ritmi, ma contemporaneamente metteremo in atto nuove azioni sui Paesi emergenti, su quelle nuove economie che appaiono in crescita e su quelle abitudini di consumo che si stanno decisamente orientando verso prodotti naturali e di grande tradizione”.
“Proprio su questo versante – prosegue il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano – è particolarmente rilevante l’aver ottenuto, in questi mesi, la registrazione del marchio in Russia e in Cina, aprendo così la possibilità di sostenere con maggiore efficacia le azioni commerciali degli esportatori”.
Proprio a supporto dei progetti delle aziende esportatrici, legati a modalità innovative che consentano di affermare la conoscenza e la distintività del prodotto, il Consorzio interverrà con 4 milioni di investimenti.




