
Ventiquattro incontri, iniziando dalle 10 per chiudere alle 18 con l’ultimo appuntamento, scandiranno la giornata conclusiva domano, domenica 23 febbraio. In vetrina le novita’ più interessanti della piccola e media editoria italiana: di madre in figlia, inannzitutto, per scoprire “Cosa dicono le foglie del te’” (Il leone verde edizioni). L’autrice Giulia Valsecchi, che ha spesso narrato la dolcezza delle atmosfere orientali e mediorientali, racconta di madri e figlie che intrecciano fitti dialoghi, dalle ricette alla letteratura persiana alla poesia contemporanea. Perché le letterature femminili contemporanee accolgono e diffondono echi di eredità preziose in un viaggio spolverato di spezie e chicchi di melagrana. La tragedia del sisma in Emilia sarà ripercorsa con “Il giorno dopo. una storia di gratitudine” (edizioni Artestampa), il romanzo di Caterina Fantoni ambientato all’indomani del terremoto. “La finestra sul mondo”, sempre di Artestampa, punta invece lo sguardo sulla realta’ dei malati di Sla, attraverso la storia personale di Rossella Fusco illustrata da artisti come Tullio Pericoli, Bros, Cristina Roncati, Maurizio Radici e presentata domani con Dario Biagi, Laura Corallo e Tina De Falco. “Siamo tutti allenatori” ci farà calare insieme a Fabio Mendolicchio nelle conversazioni da bar del lunedi’ mattina. E si presenta “Il dizionario delle cose segrete” di Karl Matsime, per investigare i temi dell’esoterismo e i personaggi dei ‘vampire tales’: ne parlerà Viviana Borrelli che ha curato la pubblicazione per Leucotea.
Una dedica affettuosa arriva dal festival allo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami, recentemente scomparso, più volte ospite di BUK: a lui sono state dedicate le tre sale presentazioni del festival, con i titoli dei tre più famosi film sceneggiati dallo scrittore, La vita è bella, La tigre e la neve, Il signor Novecento. Domani alle 16, si preannuncia imperdibile l’appuntamento dedicato alla scrittrice svizzero coreana Laure Mi Hyun Croset, vincitrice del Prix Academie Romande nel 2012: dalla sua opera letteraria è in programma lo spettacolare Translation Slam, una vera e propria gara di traduzione fra i due più affermati traduttori italiani dal francese, affidata al giudizio del pubblico di BUK.
Modena BUK Festival ha il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di Alda (Association of the Local Democracy Agencies con sede presso il Consiglio d’Europa di Strasburgo), della Regione Emilia Romagna, del Comune e della Provincia di Modena. Il Festival si avvale anche della collaborazione di Well_B_Lab*, laboratorio di ricerca ed innovazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia.



