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Modena: come si promuove la salute ai tempi del web 2.0

internet-bambini-adolescentiSi attinge dalla rete anche per avere risposte su temi o problemi di salute; lo fanno spesso gli adolescenti che considerano internet una fonte attendibile e vi cercano soprattutto notizie sulle malattie sessualmente trasmesse, le diete, il fitness, i comportamenti sessuali, i metodi contraccettivi e il rapporto di coppia.

Da 15 anni gli esperti di Stradanove, il sito dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena, rispondono ai quesiti di migliaia di giovani su sessualità, consumo di sostanze, gioco d’azzardo, bullismo, con l’intento di non sostituirsi mai al rapporto diretto con operatori e professionisti e di incentivare i giovani a rivolgersi ai servizi territoriali di consulenza.

Mercoledì 9 aprile dalle 9 alle 14 la Tenda di viale Molza ospita l’incontro “La promozione della salute sul web: dalla consulenza di esperti alla Peer Education” nel corso del quale Stradanove presenta i risultati degli ultimi anni di consulenze online. A farlo saranno esperti e staff che si occupano delle rubriche: Alessandra Lotti della redazione, Olga Gaudio sociologa, Chiara Alessandrini ginecologa, Claudia Galli psicologa, Antonio Granata endocrinologo-andrologo, Claudio Ferretti medico e Chiara Vallini, psicologa. Ad aprire i lavori sarà l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Modena Fabio Poggi.

Interverranno poi anche i referenti di altri siti web realizzati da diverse istituzioni per promuovere la salute. Stefano Alemanno del Comune di Firenze presenterà il sito www.sostanze.info sulle problematiche legate al consumo di sostanze psicoattive. Franca Francia della Regione Emilia-Romagna e Nora Marzi del distretto di Carpi illustreranno il progetto interregionale di promozione della salute attraverso il web “Youngle, social net skills” caratterizzato dall’esperienza di Peer Education su facebook in relazione a consumo di droghe, affettività e sessualità.

 

SESSUALITÀ O BULLISMO, RISPONDE STRADANOVE

Mercoledì 9 aprile i dati degli ultimi cinque anni di consulenze on line del sito

 

Affettività e sessualità è stata la prima. Poi sono arrivate le altre rubriche su consumo di sostanze, gioco d’azzardo e, ultimo nata, prevaricazioni e bullismo. Nato nel 1999 il sito dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Modena, Stradanove, è stato il primo tra i siti web a livello nazionale ad avviare un servizio di consulenza online con esperti rivolto ai giovani. Stradanove è stato anche tra i primi ad attivare un etilometro online per stimare, a seconda di cosa si è bevuto, il tasso alcolico nel sangue e gli effetti che produce.

Migliaia i quesiti che arrivano da giovani di Modena, della provincia ma anche da tutt’Italia, ma la consulenza on line non si sostituisce in alcun modo al rapporto diretto con medici e professionisti; infatti, gli esperti che rispondono per e-mail incentivano sempre i giovani a rivolgersi ai servizi territoriali.

I dati relativi alle consulenze on line degli ultimi cinque anni saranno presentati mercoledì 9 aprile a “La promozione della salute sul web: dalla consulenza di esperti alla Peer Education”, l’incontro che si svolge dalle 9 alle 14 alla Tenda di viale Molza.

Dal 2008 al 2012 alla rubrica su affettività e sessualità, per esempio, sono giunte 2737 domande; per il 54 per cento da femmine e per il restante 46 da maschi. È quanto emerge da una ricerca condotta da Olga Gaudio per la sua tesi di laurea in Sociologia. Il 40 per cento dei giovani che si sono rivolti alla rubrica ha tra i 15 e i 19 anni; il 26 per cento tra 20 e 24; il 13 per cento tra 25 e 29 anni; il 6 per cento ha meno di 15 anni e il restante 15 per cento è over 30. Le domande più frequenti riguardano l’andrologia (17%), i rapporti sessuali (14%), la ginecologia (13%), la contraccezione (12%), le prime esperienze (10%) e a seguire le malattie sessualmente trasmissibili, la sfera psicologica, la pillola del giorno dopo, la masturbazione, l’orientamento sessuale.

Una psicologa e una sociologa, hanno smistato i quesiti in base alla specializzazione degli esperti e ai giovani che hanno ricevuto la consulenza è stato chiesto di compilare un questionario online realizzato con il contributo dell’Ufficio ricerche del Comune di Modena. Ha risposto un numero ristretto di giovani (in tutto 93) che ha comunque fornito un giudizio sostanzialmente positivo sulla rubrica; la metà di loro hanno anche detto di non aver mai frequentato un servizio consultoriale e il 30 per cento lo ha fatto dopo avere utilizzato la rubrica.