
Oltre quattro ore d’intenso allenamento per un programma che ha preso il via dalle “origini” dello stile tradizionale, con l’esecuzione del kata (forma) Taikyoku Shodan, fino ad arrivare all’ultimo kata di Goshindo, lo studio del karate elaborato da sensei Shirai per la difesa personale. Con l’aiuto di alcuni dei migliori tecnici della federazione, il maestro ha illustrato ai numerosi presenti sequenze e applicazioni di diversi kata, soffermandosi sul concetto dello Shin Ki Tai, mente-spirito-corpo, ovvero i tre aspetti che insieme costituiscono il fulcro della pratica del karate tradizionale. Ogni combinazione è stata riprodotta dagli allievi suddivisi a coppie nel dojo, invitati a concentrarsi su respirazione, movimento delle anche, rapidità ed efficacia delle tecniche, comprese quelle a “mano aperta” che caratterizzano l’insegnamento di Kase.
Il Memorial, al quale ha preso parte anche la vedova del leggendario maestro vissuto per gran parte della sua vita a Parigi, si è concluso con un suggestivo momento musicale dal vivo sulle note di Maurice Ravel.




