
Gli agenti della Polizia municipale, formati per i controlli commerciali e la lotta alla contraffazione, hanno accertato che i capi poi sequestrati risultavano “anonimi”, non recavano cioè alcuna indicazione relativa al produttore o all’importatore, contravvenendo così alle norme del Codice del consumo. L’assenza di etichetta, infatti, non permette la tracciabilità del prodotto, non consente cioè di sapere chi l’ha confezionato e dove, informazioni fondamentali per la tutela del consumatore.




