

Ovviamente si tratta di un film con una trama brillante, dove alla fine, su tutto, trionfa l’amore, l’amicizia, la solidarietà (d’altra parte come il tutte le opere del trio). Quasi a suggellare il legame e l’amicizia che lega i tre anche nella vita privata. Non sveliamo la storia per non togliere la sorpresa a coloro che vorranno vedere il film nei prossimi giorni; possiamo invece parlare dell’ottima fotografia che svela una Milano nei piccoli particolari, del piacevole ritorno sulle scene della sempre bellissima Francesca Neri, della particolarissima colonna sonora che affianca curiosi ripescaggi (Me cago en el amore di Tonino Carotone) all’inedito “Che abbia vinto o no” di Emis Killa e Antonella Lococo.
Perché proprio Modena? Ma perché Aldo Giovganni e Giacomo a Modena sono di casa, perché Paolo Guerra produttore teatrale tra i più importanti è modenese DOC ed è proprio lui che intuisce già in tempi non sospetti le notevoli doti comiche del trio, è lui che avvia già nel 1995 una salda collaborazione che negli anni ha portato alla realizzazione di grandissimi successi teatrali, televisivi e cinematografici, tra i maggiori mai registrati in Italia da sempre. Per il teatro, ricordiamo I Corti, in tour dal ‘95 per tre stagioni con un vero e proprio record di presenze; Tel chi el telùn (1999), tutto esaurito per due mesi a Milano, seguita dalla trasmissione televisiva prodotta da Guerra per Canale 5 Aldo Giovanni e Giacomo Show; Anplagghed (2006/07), che ha toccato 28 città con quasi 300mila presenze in 121 serate; Ammutta muddica (2012/13) con la sua interminabile e continua serie di tutto esaurito in ognuna delle 15 città toccate ed ora questo “Il ricco il povero e il maggiordomo”.
Probabilmente un successo annunciato, probabilmente sarà il film campione d’incassi di questo Natale all’insegna della crisi, in fondo, come spiega Aldo, la morale del film si sposa anche con lo specifico momento che stiamo vivendo: “non sono certo gli euri che fanno la felicità, ma piuttosto, l’amore, l’amicizia e soprattutto la solidarietà tra le persone”.







