
Ne dà notizia il consigliere Stefano Bargi (Lega nord) in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale in cui chiede se si ritenga opportuno che una società “a maggioranza pubblica imponga, agli utenti in regola con i pagamenti, aumenti delle bollette dovuti alla morosità di altri utenti”.
Bargi vuole sapere inoltre a quanto ammonti il fondo pagamenti insoluti di Aimag, l’elenco delle ditte a cui la multiutility affida gli appalti per l’esecuzione dei lavori e quali alternative siano praticabili per evitare l’aumento degli importi in bolletta.
Il consigliere riferisce anche che Aimag “è attualmente partecipata per il 65 per cento delle sue azioni da Comuni, per il 25 per cento da Hera SpA e per il restante 10 per cento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola”.
Da notizie stampa – scrive – si apprende che sarebbe in cantiere l’ipotesi di vendere a Hera parte della maggioranza azionaria di Aimag detenuta dai Comuni.
Di qui la richiesta di conoscere se la notizia corrisponda al vero, se la Giunta condivida l’operazione e se intenda divulgarne le modalità.



