
La scoperta è stata fatta dal Nucleo problematiche del territorio, impegnato in attività di prevenzione e repressione di fenomeni di degrado criminale nella zona, anche in seguito alle segnalazioni di alcuni residenti, insospettiti dal via vai di nordafricani tra la parte retrostante del Mef e la ferrovia, e dall’aumento della presenza di tossici e altri presunti acquirenti di droga. All’interno della vecchia fabbrica in disuso, gli agenti in borghese hanno trovato il tunisino che si accingeva a confezionare i sacchettini di droga con tutto il necessario a portata di mano sul rudimentale tavolino ricavato da un vecchio elettrodomestico: la droga, il cellophane per le confezioni, l’accendino per termosaldarle e il telefono per gestire le vendite.
L’uomo, che sembra sia arrivato da Parma appositamente per svolgere la sua attività illecita, ha numerosi precedenti per reati analoghi commessi sia a Modena che a Reggio Emilia.


