
L’origine dei fatti ieri mattina poco prima delle 11,00 quando una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di San Polo d’Enza, su input dell’operatore del 112 allertato da un cittadino, si portava presso una zona residenziale del paese in quanto erano stati sentiti degli spari esplosi a poca distanza da una privata abitazione. Giunti sul posto i carabinieri sanpolesi, acquisite le prime testimonianze che indicavano in un 43enne abitante nei pressi l’autore degli spari esplosi con un fucile, gli operanti, si portavano presso l’abitazione del sospetto dove davano corso ad una perquisizione domiciliare sebbene l’interessato inizialmente si dichiarasse estraneo all’accaduto. Durante la perquisizione nella soffitta di casa all’interno di un fodero i carabinieri rinvenivano un fucile calibro 12 completo di canna sostituiva accertando, dall’odore di esplosivo che proveniva dal fucile, che l’arma era stata utilizzata pochi attimi prima. Nel contempo i militari rinvenivano 31 cartucce calibro 12 e una carabina calibro 4,5. Date le risultanze dell’attività l’uomo si mostrava collaborativa consegnando spontaneamente due cartucce calibro 12 risultate essere quelle espose poco prima che aveva nascosto in un bidone collocato nel giardino di casa. “Volevo sparare alle nutrie”, così si è successivamente giustificato l’uomo che tuttavia, alla luce della condotta tenuta aggravata dai precedenti specifici e dalle condizioni alterate dall’uso smodato di bevande alcoliche, veniva arrestato con le accuse di porto abusivo di armi ed esplosioni pericolose. Le armi, detenute regolarmente dal padre, venivano sequestrate con quest’ultimo che veniva denunciato alla locale Procura per il reato di omessa custodia di armi.



