
Massimo, per tutti “Farouk” sia dai tempi delle giovanili dell’Amadio Modena, avrà il compito di portare le sue competenze e di coordinare i vari tecnici: “Dall’anno in cui ho iniziato la mia formazione come coach – racconta – e in base alla mia esperienza come giocatore, ho maturato la convinzione che sia decisivo insegnare ai ragazzi la tecnica per portarli ad essere autonomi sul campo, nell’utilizzo dei fondamentali e nel gioco di squadra”.
Farioli, centese di nascita, si è sempre distinto in campo per grinta e dedizione alla causa, mostrando, negli anni, notevoli miglioramenti tecnici: “Risultato di ore e ore di lavoro”.
Ala Pivot classe ’77, specialista in promozioni dalla Serie B alla A, ha indossato le maglie, tra le altre, di Venezia, Montegranaro, Brescia, Forlì, Cremona. Gioca ancora in Serie C, a Scandiano.

Per i più piccoli (5-11) che volessero avvicinarsi alla palla a spicchi ci sono ben due società affiliate: la Sassuolo Basket School di Luca Tedeschini (347.7142964), che tra l’altro l’anno scorso ha presentato il basket ai bambini delle scuole San Giuseppe, San Giovanni Bosco, Sant’Agostino, Vittorino Da Feltre, Bellini, Pascoli, Collodi “e intendiamo allargarci ancora”; e i Piccoli Giganti di Franco “Pecci” Stefani (346.6436986), oramai un’istituzione, con mini atleti fin dai 5 anni “e con la tradizione rubata al rugby del terzo tempo con pane e nutella per vincitori e vinti”.
Inoltre continua ancora, con grande entusiasmo da entrambe le parti, la collaborazione tra Pallacanestro Sassuolo e Anffas, per far praticare il basket anche a ragazzi disabili più e meno giovani.
“L’augurio che la società fa a se stessa – dice Pecci, in coro con tutti i tecnici del basket sassolese – è quello di continuare in questa direzione, per portare avanti innanzitutto le finalità educative che uno sport di squadra bello come il basket deve saper insegnare a chi lo pratica”.
Con Farioli, si continua a procedere in questa direzione: in bocca al lupo, Farouk!



