
A condurre l’esperienza saranno “artigiani” dell’arte tipografica (Officina Typo, Bunker, Bottega dei Gozzi), che faranno sperimentare ai partecipanti le fasi di produzione di un piccolo libro, prezioso per tecnica e materiali.
Il progetto è di Francesco Ceccarelli (Studio di grafica Bunker), Rossella Ruggeri e Paolo Tinti (Università degli Studi di Bologna). L’allestimento è di Alessandro Manfredini e Francesca Sorgato; video di Francesco Botti e Mirco Marmiroli.
Aldo Pio Manuzio, Aldus Pius Manutius in latino (nato Bassiano in Lazio tra il 1449 e il 1452 – morto a Venezia il 6 febbraio 1515), è ritenuto il maggior tipografo del suo tempo e il primo editore in senso moderno. Legato anche ai principi di Carpi Alberto e Lionello Pio, introdusse numerose innovazioni che hanno segnato la storia della tipografia fino ai nostri giorni.
Nelle tre giornate del festival, l’installazione è visitabile nella sala conferenze della biblioteca dalle 9 alle 19.
I laboratori per adulti si svolgono da venerdì a domenica dalle 16 alle 19, mentre quelli per bambini dalle 10 alle 12 di sabato e domenica. Non occorre prenotazione.
Informazioni web (www.festivalfilosofia.it o www.comune.modena.it/biblioteche).




