
L’operazione, diretta e coordinata dalla Prefettura di Bologna sarà complessa e delicata e vedrà il suo svolgimento in quattro fasi.
La prima prevede la rimozione della spoletta posteriore mediante impiego di un estrattore meccanico comandato a distanza; la seconda, il taglio dell’ordigno nella sua parte anteriore tramite l’impiego di un’attrezzatura portatile denominata “swordfish” che opera con l’utilizzo di acqua ad altissima pressione miscelata con sabbia silicea, la terza fase, il brillamento in loco della porzione di ordigno tagliata e l’ultima, il trasporto ed il successivo brillamento del corpo bomba privo di inneschi presso una cava viciniore.
Per garantire l’incolumità delle persone e delle infrastrutture circostanti, il Comune di Pianoro ha stabilito, con apposita ordinanza, l’evacuazione di circa 4000 persone residenti nel raggio di 1800 metri dal luogo del ritrovamento nonchè l’interdizione, entro tale raggio, della circolazione veicolare e pedonale sino al termine delle operazioni.
L’esperienza degli specialisti dell’esercito in forza al Reggimento genio ferrovieri Bologna è testimoniata dagli oltre 200 interventi svolti dall’inizio dell’anno nella propria area di competenza (Regione Marche, province di Bologna, Prato, Firenze ed Arezzo).



