
A portare il caso all’attenzione della Procura i genitori degli amichetti italiani dei due ragazzini: dopo aver visto le foto si sono rivolti alle forze dell’ordine. Le due immagini scattate in tempi e luoghi diversi e i due non si conoscerebbero.
La Procura ha fatto ricorso al Tribunale – riferisce il quotidiano – e i giudici incaricheranno i servizi sociali di verificare i contesti familiari (si tratta di famiglie che vivono e lavorano a Bologna e provincia da tempo). Un’indagine che potrebbe concludersi con prescrizioni ai genitori o con il rigetto se si stabilisse che si tratta di una impostazione culturale, magari discutibile, senza conseguenze.
(Ansa)


