
L’Aid al Idha ricorda la richiesta fatta ad Abramo di sacrificare il figlio su precetto divino: riconosciuto nella sua prova di fede, il profeta sacrificherà infine un montone. La celebrazione, insieme alla festa per la rottura del digiuno ‘Aid al-fitr’ – che segue il Ramadan – è una delle ricorrenze religiose più importanti riconosciute in tutto il mondo islamico. I musulmani celebrano questo importante momento, che coinvolge le famiglie, ripetendo il gesto sacrificale di Abramo ogni anno; la ritualità rappresenta una “Sunna”, un atto non obbligatorio ma raccomandato dal Profeta a tutti i nuclei familiari che se lo possono permettere economicamente.
L’incontro di lunedì scorso segna un momento significativo di confronto interculturale e costruisce un dialogo a partire dal valore e dal rispetto delle regole, facendo comprendere ai rappresentanti religiosi e delle comunità come il precetto e le prassi celebrative adottate nei diversi paesi di origine possano adattarsi alle condizioni dettate dalla normativa europea ed italiana, nel rispetto della salubrità degli alimenti e del benessere degli animali. Proprio per questo, si tratta di un appuntamento che le istituzioni reggiane abitualmente organizzano prima della festa, allo scopo di assicurare il pieno rispetto della normativa collegata al benessere animale e alla tutela delle condizioni di macellazione, che deve svolgersi in strutture deputate a tale funzione e deve essere svolta da personale specializzato, per la sicurezza alimentare dei cittadini.
Nel corso dell’incontro sono stati distribuiti materiali riassuntivi della normativa in vigore, in lingua araba e italiana, dove vengono descritti in maniera dettagliata procedure, adempimenti e requisiti da rispettare in caso di acquisto di capi, trasporto degli stessi e macellazione. Lo stesso materiale sarà distribuito anche alle associazioni del territorio e alle moschee.
È inoltre emerso come, nel corso degli anni, anche a seguito della sensibilizzazione avviata sul territorio, il numero dei capi macellati nel reggiano sia sempre più in calo a fronte di una più diffusa prassi che vede devolvere la somma abitualmente destinata all’acquisto del capo e alla macellazione, alle famiglie dei paesi di origine o alle popolazioni maggiormente in difficoltà.
Per informazioni ed ulteriori dettagli sulle procedure e sul rispetto della normativa e dei regolamenti vigenti su benessere animale e su macellazione il riferimento è il Servizio veterinario dell’Ausl di Reggio Emilia.



