
Nel mese di novembre l’attenzione si concentra su Ariel Dorfman saggista, giornalista e drammaturgo argentino-cileno impegnato nella difesa dei diritti umani, autore di Purgatorio spettacolo che inaugura la stagione 2016-2017 dell’Arena del Sole, che vede in scena, dal 10 al 13 novembre, Laura Marinoni e Danilo Nigrelli diretti da Carmelo Rifici.
Purgatorio è una pièce forte e intensa come La morte e la fanciulla, dello stesso Dorfman, da cui Roman Polanski trasse l’omonimo film di successo che viene presentato giovedì 3 novembre alle 18 al Cinema Lumière.
La morte e la fanciulla (Death and the Maiden, USA-Francia-GB/1995) di Roman Polanski (103′)
Un paese sudamericano uscito dalla dittatura militare. Una donna che è stata vittima di torture riconosce dalla voce l’uomo che l’ha seviziata e lo sequestra. Polanski mette in scena un confronto crudele e claustrofobico, in cui i ruoli sono ambiguamente rimessi in gioco. Trio di grandi attori, Sigourney Weaver, Ben Kingsley e Stuart Wilson nel ruolo del marito avvocato. La morte e la fanciulla è il lied di Schubert sulle cui note si svolgevano le torture.
Ariel Dorfman nasce in Argentina ma presto si trasferisce con i genitori in Cile. Dopo gli studi universitari tra Santiago e Berkley in California alla fine degli anni 60, diviene consigliere culturale del presidente Salvador Allende ma nel 1973, dopo il colpo di stato di Pinochet, viene costretto a lasciare il Cile. Durante l’esilio insegna in università come la Sorbona e l’Università di Amsterdam, denunciando con fermezza gli orrori della dittatura di Pinochet. Rientrerà in patria solo nel 1990 con il ritorno della democrazia, dividendosi tra Santiago e gli Stati Uniti dove, dal 1985, insegna letteratura e studi latino-americani alla Duke University in North Carolina.
La convenzione fra Arena del Sole e Cineteca prevede reciproche agevolazioni sui biglietti per Amici e Sostenitori della Cineteca e abbonati alla stagione teatrale.
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