
Il Consorzio è totalmente soddisfatto: <Il provvedimento non poteva essere più positivo – afferma il Direttore Federico Desimoni – “in primis” perché la sentenza di appello non è stata confermata e con essa sono state rigettate le motivazioni giuridiche totalmente infondate su cui il provvedimento si basava; secondariamente, perché il rinvio alla Corte di Giustizia dell’Unione porterà finalmente alla formulazione di un precedente applicabile su tutto il territorio comunitario: un passo fondamentale per raggiungere, presto, una piena tutela della nostra denominazione nei confronti di evocazioni e imitazioni>.
La soddisfazione del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP è certamente giustificata anche perché negli ultimi anni la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’UE è stata fortemente positiva e favorevole alla tutela dei prodotti DOP e IGP proprio nei confronti di evocazioni e imitazioni. Quindi, è possibile che presto i precedenti già consolidati vengano arricchiti da un’ulteriore provvedimento questa volta inerente l’oro nero di Modena.
Un’ottima notizia, ma non solo per i produttori di Aceto Balsamico di Modena, infatti, ancora una volta chi davvero potrà godere dei frutti di una maggiore tutela, dell’eliminazioni di pratiche scorrette e di concorrenza sleale e soprattutto di una maggiore trasparenza nell’etichettatura dei prodotti alimentari saranno i consumatori di tutta Europa.



