
Paolo Villaggio è stato prima di tutto uno scrittore, un autore: il suo libro Fantozzi nel 2011, per i 150 anni dell’ Unità d’Italia, è stato scelto dal comitato scientifico del Centro per il libro e la lettura – Ministero delle Cultura – tra le centocinquanta opere che hanno segnato la storia dello Stato Italiano. Espressioni come “megagalattico”, “poltrona in pelle umana”, “nuvola degli impiegati”, “salivazione azzerata”, “lingua felpata”, aggettivi come “mostruoso”, “pazzesco” e “agghiacciante” o inesattezze verbali come “venghi”, “vadi”, “dichi” sono entrate nel lessico italiano grazie a Villaggio. Tullio Solenghi ci restituisce la genialità e l’inventiva di Paolo Villaggio con affetto e maestria.
Villaggio e Solenghi sono uniti, oltre che dalla nascita genovese, dal Premio Grock che è stato assegnato a entrambi. Il Premio Grock nasce nel 1997 da Teatro Pubblico Ligure, con l’intento di valorizzare l’arte di Grock, grande clown svizzero che ha vissuto gli ultimi vent’anni della sua vita in Liguria, a Imperia, collegandolo con i grandi artisti di oggi.
Nel programma dei Giardini d’Estate le iniziative sono tutte gratuite.
Prossimo appuntamento il giorno successivo, sabato 21 luglio alle 21, con il concerto del “Cécile Ensemble”, che esegue “Musiche da Oscar” in collaborazione con GMI Gioventù musicale d’Italia, sede di Modena.




