
L’uomo è stato soccorso e, viste le lesioni riportate, veniva trasportato presso l’ospedale di Reggio Emilia mentre la donna, ancora in forte stato d’agitazione, veniva fermata dai carabinieri che la conducevano in caserma. Con l’accusa di lesioni personali aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere i carabinieri della stazione di Bagnolo in Piano, che hanno curato il primo intervento, hanno denunciato alla Procura reggiana una cittadina nigeriana 23enne, profuga in Italia, alla quale hanno sequestrato le forbici utilizzate per ferire il connazionale anch’egli profugo, 35enne, domiciliato presso un centro di accoglienza della provincia.
Secondo la prima ricostruzione operata dai carabinieri di Bagnolo in Piano, che hanno condotto le indagini, i due connazionali hanno trascorso assieme la serata di sabato notte poi andare a casa della donna che dava ospitalità per la notte al connazionale. Nella tarda mattinata la donna, controllando i suoi effetti, constatava l’ammanco di 30 euro, sospettando dell’amico che aveva ospitato nel frattempo allontanatosi. Quando questi nel tardo pomeriggio di ieri è tornato dall’amica questa scesa in strada, ritenendolo il responsabile del furto del danaro, l’ha affrontato contestandogli l’ammanco dei soldi. Dalle parole quindi si è passati ai fatti con la donna che feriva al petto l’amico. L’uomo, ricorso alle cure mediche, dopo le cure veniva dimesso con una prognosi di 7 giorni. La 23enne veniva invece denunciato in ordine ai citati riferimenti normativi violati.




