
Ma il cimitero è anche un vero “museo all’aperto”. Seguire l’evolversi stilistico delle sculture presenti nel cimitero, infatti, permette di gettare uno sguardo su una campionatura limitata ma eloquente che include le correnti artistiche e gli orientamenti di gusto che guidarono le scelte degli scultori e della committenza sassolese.
Dallo stile ancora neoclassico del profilo sulla lapide della contessa Isabella Ferrari Moreni, consorte del conte Luigi Giacobazzi, del 1842, al romanticismo del bel busto di Luciano Barozzi, del 1874, scolpito dal sassolese Ciro Zironi, allievo di Duprè, fino al simbolismo liberty della lapide della famiglia Sighicelli, opera del 1910 del modenese Armando Manfredini, e al novecentismo del ritratto dello studente Piero Fontana, bronzo di Marino Quartieri del 1961. Emblematica di Sassuolo e della sua grande tradizione ceramica, poi, è la spettacolare tomba in piastrelle della famiglia Rubbiani, realizzata da Carlo Casaltoli nel 1891.
Una suggestiva visita guidata notturna, dunque, che, con la possibilità di ammirare anche la tardo-seicentesca Chiesa di San Prospero, è un’imperdibile occasione per scoprire un altro importante tassello della storia artistica della città in compagnia di Luca Silingardi.
La visita è in programma venerdì 7 settembre nell’ambito de ‘La notte dell’arte. La cultura sotto la luna e le stelle’.
Programma: ore 21.00 (partecipazione libera) ritrovo davanti alla Chiesa di San Prospero, ingresso da via Marini e da via San Prospero.
Si invitano i partecipanti a portare con sé una torcia elettrica. Informazioni presso l’Ufficio Relazioni con il pubblico: 0536 880 801.

