
Gli accertamenti dei militari, supportati da preziose testimonianze, portavano a risalire all’auto utilizzata per la fuga intestata ad un 35enne risultato estraneo ai fatti. I controlli su quell’auto censiti alla banca dati, portavano ad accertare che qualche giorno prima nell’hinterland milanese a bordo di quell’auto era stata identificata una donna. La circostanza che vedeva quest’ultima essere gravata da diversi precedenti per reati contro il patrimonio, tra cui una decina di analoghi colpi commessi in varie province italiane, conduceva i militari a rivolgere le attenzioni sulla stessa, identificata in una 25enne rumena senza fissa dimora.
A suo carico i carabinieri di San Polo d’Enza acquisivano incontrovertibili elementi di responsabilità tra cui la certa identificazione, in apposita seduta di individuazione fotografica, da parte della vittima che riconosceva nell’indagata la responsabile della pretestuosa proposta sessuale, seguita dallo strappo del Rolex dal polso della vittima. La 25enne veniva quindi denunciata alla Procura reggiana con l’accusa di furto aggravato.


