
L’origine dei fatti la notte del 17 ottobre scorso quando i carabinieri della stazione di Sant’Ilario d’Enza, su input della centrale Operativa del Comando Provinciale di Reggio Emilia, allertata dalla vittima, intervenivano in località Calerno del comune di Sant’Ilario d’Enza a seguito dell’incendio di un’autovettura Ford Focus.
Sul posto i carabinieri avevano modo di accertare che ignoti dopo aver imbevuto della carta igienica con del liquido infiammabile la posizionavano nel parabrezza dell’auto dandogli fuoco. Le fiamme danneggiavano la fiancata lato destro dell’autovettura nonché parte della tappezzeria interna. Le indagini dei carabinieri di Sant’Ilario d’Enza procedevano ai rilievi sequestrando parte della carta igienica utilizzata per l’innesco. Nel proseguo delle indagini i carabinieri nel circoscrivere l’atto alla sfera privata delle vittime catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierno indagato nei cui confronti venivano acquisiti una serie di riscontri investigativi tra cui il rinvenimento, nella sua autovettura, di pezzi di carta igienica della stessa trama di quella sequestrata sull’auto data alla fiamme. Una prima svolta seguita poi dalla convocazione in caserma del giovane che presentatosi con il suo legale rendeva piena confessione ammettendo le responsabilità. Alla base del gesto, come poi riferito dal diretto interessato, motivi di acredine, all’esatto vaglio, che il giovane nutriva nei confronti del figlio della proprietaria dell’auto. Il 25enne è stato quindi denunciato per danneggiamento seguito da incendio.




