
L’uomo, avvicinato nel tardo pomeriggio di venerdì dagli agenti che si sono finti potenziali clienti, ha aperto le porte del garage mostrando tutta l’attrezzatura. Solo a quel punto gli agenti si sono qualificati e hanno chiesto al meccanico abusivo tutte le certificazioni di legge per operare sulle vetture e per lo smaltimento dei liquidi inquinanti derivati dal lavoro.
Il trentottenne è risultato privo di autorizzazione professionale ed anche del permesso di soggiorno. Dopo gli accertamenti di legge, è stato denunciato per immigrazione clandestina.
Oltre al deferimento all’autorità giudiziaria gli agenti hanno sanzionato il “presunto meccanico” per l’esercizio abusivo della professione, la mancata iscrizione al registro delle imprese e per l’assenza del registro di smaltimento dei rifiuti pericolosi (batterie e oli esausti in particolare): in totale oltre 7.000 euro.




