
L’Amministrazione comunale, nell’ambito del Piano strategico di valorizzazione del centro storico, ha deciso di mettere a disposizione, attraverso un Bando pubblicato nei mesi scorsi, 300 mila euro di contributi per incentivare il recupero di beni che, seppur privati, sono al contempo di pubblico interesse poiché affaccianti su pubblica via e in quanto tali in grado di incidere sulla qualità urbana della città.


Già concluso invece il recupero delle facciate di edifici più appartati ma non meno significativi quali l’antica dimora dei Malaguzzi (Daria fu madre di Ludovico Ariosto) tra via Palazzolo e vicolo delle Rose e palazzo Calvi di Coenzo in via Toschi. Altri immobili sono stati riqualificati nelle vie Ferrari Bonini, Guido da Castello, Vittorio Veneto, San Giuseppe, Resti, Cantarana, Maccari, Crispi.

A breve partiranno inoltre i lavori per il recupero delle facciate del palazzo Vescovile e del palazzo Omozzoli Parisetti di via Toschi.
Complessivamente i 28 interventi già realizzati e i 5 in via di prossimo avvio consentiranno di riqualificare oltre 13.000 metri quadrati di facciate prospicienti la pubblica via o piazza e genereranno un investimento privato complessivo pari a oltre 1,3 milioni di euro.
I contributi per la riqualificazione delle facciate (che coprono massimo il 30% del costo sostenuto dai privati)rafforzano ulteriormente le azioni e gli strumenti messi in campo in questi anni dall’Amministrazione comunale per sostenere la rigenerazione del centro storico quale patrimonio identitario collettivo, sia attraverso interventi di riqualificazione di edifici e luoghi pubblici, come piazze e strade, sia stimolando l’iniziativa privata e i proprietari degli immobili, il cui ruolo è determinante per il complessivo miglioramento della qualità urbana della città.
L’insieme di queste misure sta sostenendo e accelerando un processo virtuoso già in atto nel centro storico, che negli ultimi anni ha permesso di registrare numeri senza precedenti rispetto alla quantità di interventi di recupero degli edifici e rispetto all’insediamento di nuove funzioni residenziali, commerciali e terziarie.




