
Il testo e la regia sono firmate da Federica Cucco; in scena Mariangela Diana e Paolo Bruini, per uno spettacolo realizzato grazie alla collaborazione con il presidio Libera “Peppe Tizian” di Carpi.
Traduzione ironica e pungente del caso Teseo, un inquietante caso di cronaca ambientato nella vicina e apparentemente tranquilla, innocua, Serramazzoni, in provincia di Modena. Dieci anni di indagini su tangenti, appalti truccati, incendi appiccati, atteggiamenti mafiosi, raccolti in 60 minuti di spettacolo; l’unione essenziale di particolare e universale rende questa piccola storia italiana emblema di qualcosa di molto più grande, molto più pericoloso. Un modo di essere, una mentalità congenita, un atteggiamento radicato e forse inestirpabile, nel dna del popolo italiano.
“Una cosa è certa”, recita la scheda artistica, con un evidente tasso di ironia, “qui, al nord, la mafia non esiste. Venite a vedere coi vostri occhi. Si ride e si riflette. Ci si arrabbia e ci si mette in dubbio, perché è questo il ruolo del Teatro: portare delle scomode questioni e chiedere al pubblico di risolverle in tutta coscienza.”
La prenotazione dei biglietti è gratuita telefonando al numero 347.3369820, o scrivendo a cinemateatroitalia@fondazionecampori.it.




