
L’Associazione culturale antimafia Cortocircuito è nata nel 2009 a Reggio Emilia ad opera di studenti universitari e giovani di diverse città del Nord Italia. Le attività sono iniziate con il giornalino studentesco indipendente Cortocircuito, composto anche da una web-tv, di alcuni licei e scuole.
Delle attività dell’associazione hanno parlato le principali testate nazionali (Tg1, Tg2, Tg3, La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Il Sole 24 Ore) e anche numerosi media esteri (in Germania, Francia, Svizzera, Danimarca). Diverse inchieste di Cortocircuito sono state citate nel maxi-processo “Aemilia”: un’altra inchiesta è stata proiettata in Tribunale nel procedimento giudiziario contro il boss Grande Aracri. Inoltre Cortocircuito ha realizzato più di 280 incontri pubblici di sensibilizzazione in tutta Italia e anche all’estero.
L’associazione ha ideato, progettato e realizzato il media-cross “Reggio contro le mafie.it”, uno spazio interattivo in cui sono consultabili dossier, rassegne stampa e documenti sulla criminalità organizzata di stampo mafioso a Reggio Emilia.
“In molti si chiedono: cosa si può fare contro la criminalità organizzata? La risposta che darei è: bastano poche persone che fanno le cose giuste. Basta un gruppo di ragazzi con una videocamera, capaci anche di ribaltare una città e fare cambiare le cose. È quello che hanno fatto i ragazzi di Cortocircuito. Queste inchieste sono finite anche agli atti di processi”, ha detto lo scrittore Carlo Lucarelli a proposito di questa associazione.




