Home Modena Bonifica Amcm di Modena, Vandelli: “Se ne occuperà il privato”

Bonifica Amcm di Modena, Vandelli: “Se ne occuperà il privato”

Il costo di bonifica del comparto Amcm, che dovrebbe essere competenza del Comune, è stato posto a carico delle imprese che interverranno nell’area fino a una cifra di 500 mila euro. Lo ribadisce l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli replicando alle dichiarazioni del candidato sindaco della Lega che, evidentemente, “è già spaventato all’idea di dover affrontare procedure e interventi complessi, come effettivamente è la riqualificazione dell’Amcm: anche lui preferisce buttare la palla in tribuna, come una qualsiasi Volta Pagina, cavalcando bugie e disinformazione su temi già ampiamente spiegati al Consiglio e all’opinione pubblica”.

L’assessore Vandelli riepiloga in tre punti la situazione.

“La bonifica delle aree, di norma, è di competenza dei proprietari. Quindi la bonifica dell’Amcm – spiega Vandelli – dovrebbe pagarla il Comune, ovvero i cittadini. Noi invece abbiamo caricato il costo della bonifica fino a 500 mila euro sulle imprese, ovvero sui privati. Abbiamo fatto esattamente il contrario di quello che spaventa così tanto Prampolini”.

“Le cisterne e la complessità della bonifica – aggiunge l’assessora – non sono una scoperta di oggi. Lo sappiamo da sempre e lo abbiamo sempre detto. Se Prampolini se ne è accorto solo ora non vuol dire che noi saremmo dilettanti e pressappochisti, vuol dire soltanto che lui era distratto e che è impreparato”.

“La stima di 500 mila euro – è il terzo punto – è stata fatta dai tecnici e non dai politici, in costante rapporto con Arpa. Anche se Prampolini sembra ignorarlo, in Comune e fra i collaboratori del Comune ci sono fior di professionisti. E proprio perché siamo politici e professionisti seri, abbiamo detto a chiare lettere che la cifra esatta sarà calcolata col piano di caratterizzazione dei suoli”.

L’assessora Vandelli conclude con alcune domande: “La Lega e Prampolini ritengono che la bonifica vada fatta o pensano che la riqualificazione dell’area si debba fare senza? Se la si deve fare, con quali soldi? Se non è da fare, quali dovrebbero essere le tutele per l’ambiente e la salute? Credo che i modenesi meritino una risposta”.