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Consiglio comunale sassolese: le risposte alle interrogazioni presentate

In meritoall’interrogazione presentata dal consigliere Antonio Zanoli, Gruppo Misto, relativa al  “Progetto e rifacimento di Piazza Martiri Partigiani”, segue la risposta del Sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni.

 

Da chi è stato realizzato questo progetto?

Il progetto è stato predisposto dall’architetto Carlo Ferrari

Il Comune è in possesso di tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie in particolare quello della Soprintendenza?

Sì è stato acquisito il parere favorevole con prescrizioni. A seguito del parere attualmente il progetto è in istruttoria presso SGP.

Se sì in quale data sono stati rilasciati questi pareri?

Il parere della Soprintendenza è pervenuto in data 11 marzo 2019 dopo una lunga concertazione e successiva istruttoria dell’Ente sovraordinato durata un anno durante la quale sostanzialmente la fase esecutiva del progetto è rimasta sospesa. A questo proposito si vuole specificare che il programma definito con il MIBAC, quale co finanziatore del progetto all’atto della sottoscrizione del disciplinare, prevedeva l’inizio dei lavori alla fine del 2018.

Il comune ha la copertura economica necessaria per questo progetto e a quanto ammonta?

Il progetto ha la copertura finanziaria ed è stato inserito nell’elenco annuale 2019 del programma triennale delle opere pubbliche 2019/2021 per un importo complessivo pari ad euro 2.200.000 dei quali 700.000,00 € quale contributo del Ministero dei beni e attività culturali, € 1.019.445,20 dalla Fondazione Cassa di risparmio di Modena e per la restante parte ovvero 480.554,80 quale compartecipazione del Comune di Sassuolo.

Cosa prevede il progetto oltre al rifacimento della pavimentazione?

In occasione del rifacimento della piazza, in accordo e a cura di Hera Spa, sono previste opere di rifacimento dei sottoservizi (reta acqua, gas, fognature), mentre con il progetto architettonico tra le macro categorie di competenza dell’amministrazione, oltre alle pavimentazioni, è prevista la riqualificazione del sistema della pubblica illuminazione, della videosorveglianza e dell’arredo urbano.

Questo progetto prevede l’eliminazione di parcheggi e se sì quanti?

Il progetto in questa fase  comprende anche un’area pedonale prevista nella parte sud della Piazza   e prevede un intervento anche sulla riorganizzazione  e una indicazione di diminuzione dei parcheggi, i quali verranno definitivamente indicati dopo gli incontri previsti con i cittadini e i commercianti e nell’ambito del più ampio piano della sosta del centro storico.

In base a questo progetto è previsto l’ampliamento della ZTL della zona pedonale cittadina?

Sì il progetto in questa fase (progetto definitivo approvato con prescrizioni) prevede l’ampliamento della ZTL. Come sopra ricordato il progetto si inserisce nell’ambito più ampio del Piano della Sosta del centro storico, all’interno del quale è stata ipotizzata la ridefinizione della zona a traffico limitato.

Il progetto prevede modifiche all’area mercatale?

Il progetto in questa fase (progetto definitivo approvato con prescrizioni) prevede una leggera modifica all’area del mercato cittadino.

In che tempi e con quale modalità l’amministrazione intende realizzare il rifacimento di Piazza Grande?

Sulla base del parere e delle indicazioni della Soprintendenza l’Amministrazione vuole predisporre un piano per il coinvolgimento dei cittadini e dei commercianti al fine di ascoltare le indicazioni sul progetto. A seguito di questi passaggi potrà essere predisposto il progetto definitivo per il quale il progettista ha tempo sessanta giorni; a seguito dell’approvazione da parte dell’amministrazione del progetto definitivo vi saranno quaranta giorni per la redazione del progetto esecutivo, quindi i tempi dell’affidamento stimati indicativamente in tre mesi; per le opere al momento si può stimare in sei/otto mesi il tempo necessario alla loro esecuzione.

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All’Interrogazione proposta dal Consigliere Susanna Bonettini (Pd) avente ad oggetto “Progetto Sassuolo Città Attiva”, trasmettiamo la risposta dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassuolo Antonella Vivi.

Il progetto #sassuolocittattiva  prende avvio con la delibera 106 del 15/11/2016, che esplicita la volontà dell’Amministrazione di sostenere le attività delle associazioni a beneficio dei progetti volti  alla promozione della coesione sociale  e della solidarietà, da svolgersi nei diversi quartieri cittadini, parchi, piazze e strade, con particolare riferimento alle aree periferiche.  L’amministrazione non ha scelto di individuare un soggetto gestore che svolgesse tali attività di animazione, come è successo in passato, ma ha scelto di sostenere l’autonoma capacità di progettazione delle associazioni locali, ritenute più in grado di leggere i reali bisogni dei quartieri in quanto radicate nel territorio.

In merito all’interrogazione in oggetto si rileva quanto segue:

Sono state realizzate 2 edizioni del progetto #Sassuolocittattiva, nell’estate del 2017 e in quella del 2018. La terza edizione , 2019, è in corso di svolgimento.

1^ edizione, anno 2017.  Con la deliberazione di giunta n. 206 del 15/11/2016 “Progetto “#sassuolocittattiva”. Valorizzazione delle associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato per interventi di sviluppo di comunità.  Atto di indirizzo per pubblicazione avviso di manifestazione di interesse”, è stato approvato uno stanziamento di €23.500. L’avviso di  manifestazione di interesse viene rivolto ad associazioni di promozione sociale e a organizzazioni di volontariato. Gli obiettivi del progetto, riconfermati negli anni successivi erano la valorizzazione del territorio, la riappropriazione degli spazi  attraverso la creazione di presidi animati dai cittadini stessi, il rafforzamento dei legami di comunità, la creazione di occasioni di aggregazione, la valorizzazione delle capacità delle associazioni di lavorare in rete. Ai promotori si chiedeva infatti di costruire progetti che coinvolgessero più associazioni, nella logica della rete.

Progetti presentati e contributi concessi per anno 2017

1.         LA COMUNE DEL PARCO DI BRAIDA, contributo concesso € 10.000,00;

2.         C.R.E.A. , contributo concesso € 4.000,00

3.         ASS. AUSER VOLONTARIATO, , contributo concesso € 6.000,00

4.         ASSOCIAZIONE CIRCOLO ARTEMISIA, , contributo concesso € 2.000,00

5.         IL PARCHETTO DUCALE IL TRIFOGLIO, contributo concesso € 1.500,00

 

Totale iniziative realizzate nell’ambito del progetto “#sassuolocittattiva: 116

di cui:

•          Auser:  45

•          Trifoglio: 9

•          La comune del Parco di Braida: 50

•          Circolo Artemisia:  2

•          Associazione Crea: 10

 

Luoghi:

1.         Sala di quartiere di via Respighi

2.         Parco albero d’oro

3.         Sala Falcone e Borsellino

4.         Parchetto ducale  Il trifoglio

5.         Parco Amico di Braida

6.         Centro di Quartiere presso il Parco Amico

7.         Parco Arcobaleno

8.         Parco Collegio vecchio

9.         Frazione San Michele

10.      Parco Le querce

 

Associazioni coinvolte nella rete di progettazione:

1.         Comitato parchetto ducale Il trifoglio (capo fila)

2.         La comune del parco di Braida (capofila)

3.         Auser (capofila)

4.         Associazione Crea (capofila)

5.         Artemisia (capofila)

6.         Circolo Arci caccia

7.         Ass. Il Melograno

8.         ASD Circolo Scacchi G. Barbieri

9.         ASSD Volley Accademy Sassuolo

10.      Arcieri Val Secchia

11.      Istituto Comprensivo 2 nord

12.      Legambiente

13.      Coop Lo Spino

14.      Gruppo Scout Sassuolo 3

15.      Coop Caleidos, Anffas

16.      Ora Felice

17.      Parrocchia San Michele

 

2^ edizione , anno 2018

con la  deliberazione di Giunta n. 227 del 5/12/2017 Progetto “#sassuolo cittattiva”, viene approvato uno stanziamento di 25.000 €.

Contributi concessi:

1.         La Comune del Parco di Braida : € 9.555,00

2.         Auser: € 7.500,00

3.         AIGVS: €  3.750,00

4.         Parchetto Trifoglio : €  950,00

5.         C.lo  Artemisia : € 1.800,00

6.         Forum Ute : € 1.045,00

7.         C.lo Madonna di Sotto 6:  € 400,00

 

Totale iniziative realizzate nell’ambito del progetto “#sassuolocittattiva: 138, così suddivise:

•          Auser:  50

•          Trifoglio: 10

•          La Comune:  70

•          Artemisia:  2

•          Aigvs:  5

•          Madonna di sotto:  1

 

Luoghi:

1.         Sala di quartiere di via Respighi

2.         Parco Albero d’oro

3.         Sala Falcone e Borsellino

4.         Parchetto ducale  Il trifoglio

5.         Parco Amico di Braida

6.         Centro di Quartiere presso il Parco Amico

7.         Parco Collegio Vecchio

8.         San Michele

9.         parco Le querce

10.      Sala presso parco Le Querce

11.      Parrocchia Madonna di Sotto.

 

Associazioni coinvolte  nella rete di progettazione

1.         Comitato parchetto ducale Il trifoglio (capo fila)

2.         Circolo Arci caccia

3.         La comune del parco di Braida (capofila)

4.         Ass. Il Melograno

5.         ASD Circolo Scacchi G. Barbieri

6.         ASD Volley Accademy Sassuolo

7.         Arcieri Val Secchia

8.         Istituto Comprensivo 2 nord

9.         Circolo  Auser (capofila)

10.      Legambiente

11.      Coop Lo Spino

12.      Gruppo Scout Sassuolo 3

13.      Coop Caleidos

14.      Anffas

15.      Ass.ne Ora Felice

16.      Associazione Artemisia (capofila)

17.      Parrocchia San Michele

18.      Associazione Amici di San Michele

19.      Aigvs

 

3^ edizione, anno 2019

Con la deliberazione di Giunta n.  207 del 23/10/2018  Progetto “#sassuolocittattiva” 2018/2019 , viene approvato uno stanziamento di  € 25.210

Contributi concessi:

1.         L’ora del noi:  € 1.813

2.         Trifoglio:  € 600

3.         Artemisia: € 1.966

4.         La comune del parco di braida: € 8.566

5.         Auser: € 7.519

6.         Alete Pagliani: € 4.745

Totale iniziative previste nell’ambito del progetto “#sassuolocittattiva: oltre 200 così suddivise:

•          Auser 60

•          Trifoglio 10

•          La Comune 100

•          Artemisia 2

•          L’ora del noi 12

•          Circolo Pagliani  20

Luoghi:

1.         Sala di quartiere di via Respighi

2.         parco albero d’oro

3.         Sala Falcone e Borsellino

4.         parchetto ducale

5.         Il trifoglio

6.         Parco Amico di Braida

7.         Centro di Quartiere presso il Parco Amico

8.         Parco Arcobaleno

9.         Parco Collegio vecchio

10.      San Michele

11.      Parco Le querce

12.      Circolo Pagliani

13.      Quartere Borgo Venezia.

 

Soggetti coinvolti:

1.         Comitato parchetto ducale Il trifoglio (capo fila)

2.         Circolo Arci caccia

3.         La comune del parco di Braida (capofila)

4.         Ass. Il Melograno

5.         ASD Circolo Scacchi G. Barbieri

6.         ASD Volley Accademy Sassuolo

7.         Arcieri Val Secchia

8.         Istituto Comprensivo 2 nord

9.         Circolo A. Pagliani (capofila)

10.      Circolo Primo Maggio

11.      Circolo Tassi

12.      Comitato genitori Scuole Caduti per la Libertà

13.      Associazione Terra Pace Libertà

14.      Guardie Ecologiche

15.      Gruppo pittori J. Cavedoni

16.      Anpi

17.      Parrocchia Ancora

18.      CGIL

19.      Avis

20.      Associazione Diabetici Star bene

21.      Pas

22.      Podistica Sassolese

23.      Auser (capofila)

24.      Legambiente

25.      Coop Lo Spino

26.      Gruppo Scout Sassuolo 3

27.      Coop Caleidos

28.      Anffas

29.      Ora Felice

30.      Artemisia (capofila)

31.      Parrocchia San Michele

32.      Associazione Amici di San Michele

33.      L’ora del noi (capofila)

34.      Associazione Crea

35.      Campo Felice

36.      Ass. sportiva MDS

37.      Associazione sportiva san Giorgio

In sintesi, per il  progetto #sassuolocittattiva 2017/2019 sono stati concessi in totale  contributi per  € 73.210. I progetti finanziati sono stati  18, i soggetti coinvolti 71, le

iniziative realizzate ( o in corso di realizzazione) 454. Le associazioni coinvolte sono associazioni di volontariato o di promozione sociale, culturale, sportiva; comitati dei parchi, circoli, cooperative sociali, parrocchie, gruppi scout, comitati genitori… le realtà più diverse, che grazie alla disponibilità a coprogettare e collaborare, hanno creato, e creano tuttora,  occasione di incontro e di socializzazione in tanti punti del territorio della nostra città.

Riteniamo che gli obiettivi per cui il progetto è stato pensato e deliberato siano pienamente raggiunti; è intenzione dell’Amministrazione, pertanto, dare continuità a questa positiva esperienza, rifinanziando nei prossimi anni, anche con maggior risorse, le attività di animazione proposte dalle associazioni, che rappresentano il tessuto più vivo e attivo della comunità.

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In merito all’interrogazione presentata dal Capogruppo di Forza Italia Claudia Severi, avente ad oggetto “Sicurezza stradale Via Circonvallazione Sud Est”, riportiamo la risposta dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Sassuolo Pasquale Del Neso.

Lo stradario comunale ricomprende per la strada in questione, Circonvallazione Sud-Est, il tratto tra il sottopasso di Via Braida e l’incrocio con Via Rometta.

La Circonvallazione di Sassuolo, come ben noto, è un’arteria fondamentale della viabilità cittadina e, di conseguenza, una delle strade più trafficate. L’elevato volume di traffico e la conformazione della strada a due corsie per ogni senso di marcia causano ogni anno gli incidenti automobilistici di seguito riportati che, come si potrà notare, negli ultimi anni non sono aumentati, ma al contrario, sono calati.

1.    “Quanti e in che date siano stati gli incidenti stradali segnalati alla Polizia Municipale di Sassuolo su questo tratto di strada avvenuti dal 2014 ad oggi”

Si riporta di seguito un riepilogo dei dati dettagliati contenuti nell’allegata Tabella A.

Anno  Numero incidenti stradali

2014   27

2015   26

2016   21

2017   17

2018   17

Come si può notare, a partire dal picco del 2014 con 27 incidenti, nel periodo 2014-2018 la tendenza è stata sostanzialmente in diminuzione anche grazie ai continui controlli stradali operati dalla Polizia Municipale e dalle Forze dell’Ordine che si sono intensificati nel corso di questi ultimi anni.  In particolare si è arrivati a due controlli giornalieri, uno al mattino e uno nel turno pomeridiano mediante l’utilizzo dello scout speed, unitamente a ulteriori controlli nel turno serale.

Per quanto riguarda l’incrocio tra la Circonvallazione Sud/Est e via Frescobaldi i dati sono i seguenti:

Anno  Numero incidenti stradali

2014   3

2015   2

2016   2

2017   2

2018   3

2.   “Quante siano state, dal 2014 ad oggi, le segnalazioni all’URP e l’esito delle medesime”

Dal 2014 al 2019 le segnalazioni all’URP relative alla Circonvallazione Sud/Est risultano essere in totale 124, tra le quali le tipologie con un numero più elevato riguardano la viabilità, la segnaletica ed il verde pubblico. Dal dettaglio riportato  nell’allegato Tabella B evince che:

•          è stata data risposta positiva per n. 81 (65%)

•          è stata data risposta negativa per n. 20 (16%). Si precisa che gran parte delle risposte negative riguarda segnalazioni generiche ed in ogni caso non relative a reali situazioni di pericolo per la pubblica incolumità.

Per quanto riguarda l’incrocio tra la Circonvallazione Sud/Est e Via Frescobaldi i dati sono i seguenti:

Totale segnalazioni n.11, di cui:

•          è stata data risposta positiva per n. 10 (90%)

•          è stata data risposta negativa per n. 1 (10%).

3.    “Se non ritenga che il tracciato di quel tratto, così come è oggi, possa mettere a rischio l’incolumità pubblica”

Il tracciato della Circonvallazione Sud/Est così com’è strutturato  non fa emergere rischi evidenti per la pubblica incolumità anche perché il rispetto del limite di velocità dei 50 km/h consente di attraversarla in sicurezza e nel rispetto dei soggetti deboli come pedoni e ciclisti. Tuttavia è pur vero che le criticità riscontrate nella viabilità riguardano essenzialmente le due intersezioni con via Torino e con via Frescobaldi hanno indirizzato l’Amministrazione ad adottare le soluzioni proposte nel punto successivo.

4.   “Quali e quanti interventi in merito alle segnalazioni della Polizia Municipale e dei cittadini, avesse già posto in essere l’Amministrazione comunale prima della data dell’incontro con i residenti”

La bozza del PGTU – Piano Generale del Traffico Urbano,  sviluppata dai progettisti incaricati e non ancora formalmente approvato, è stata illustrata e discussa con i cittadini all’interno di incontri pubblici appositamente organizzati. Nel documento si è evidenziata l’opportunità di migliorare in particolare i due nodi sopra descritti agli incroci posti tra la Circonvallazione e le strade pubbliche di via Frescobaldi e  Viale Torino. La proposta riguarda la realizzazione di due rotatorie secondo gli schemi allegati (All.3 e 4) in modo da migliorare ulteriormente la situazione attuale.

5.   “Quali siano le scelte fatte, fra tutte le possibili soluzioni al vaglio dell’Amministrazione, emerse in quella riunione: potenziamento della segnaletica, guard-rail, semaforo pedonale, autovelox, ecc.”

Le soluzioni previste sono quelle di cui sopra e quelle elencate al punto successivo.

6.   “Il cronoprogramma degli interventi decisi in merito”

Gli interventi immediati che l’Amministrazione ha in programma a breve sono:

1.    Impianto semaforico in corrispondenza dell’attraversamento pedonale tra la Circonvallazione e Via Frescobaldi.

2.    La posa in opera di un tratto di guard-rail in prossimità dell’intersezione con Via Frescobaldi, in corrispondenza della recinzione di proprietà privata a protezione del pedonale presente.

3.   Posizionamento di rilevatori di velocità nel tratto della Circonvallazione Sud/Est,  da parte della Polizia Municipale a seguito di autorizzazione rilasciata dalla Prefettura di Modena.

Per quanto riguarda la realizzazione delle due rotatorie sopradette, l’Amministrazione provvederà ad avviare la fase di progettazione (studio di fattibilità, progetto definitivo, progetto esecutivo) ed al successivo inserimento nel piano triennale delle Opere Pubbliche.

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Anche all’interrogazione presentata dal Consigliere Antonio Zanoli (Gruppo Misto) relativa al Piano Generale del Traffico Urbano o PGTU, ha risposto l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Sassuolo Pasquale Del Neso.

Si premette che questa Amministrazione, insieme a quelle di Fiorano Modenese, Formigine e Maranello ha avviato volontariamente l’iter del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile o PUMS, previsto per i Comuni con  una popolazione maggior di 50.000 abitanti, con l’obiettivo di definire la  pianificazione della mobilità per i prossimi 10-15 anni nell’intero territorio del Distretto Ceramico. Si tratta di un importante traguardo che consentirà in futuro di avere un quadro già definito ove far atterrare gli investimenti che proverranno dalla Regione, dallo Stato centrale oppure dall’UE, che ormai da diversi anni stanno finanziando in maniera importante la mobilità sostenibile.

Pertanto, la sensibilità di quest’Amministrazione sui temi legati alla lotta all’inquinamento ed al miglioramento della vivibilità è stata sempre evidente e si è esplicitata in azioni concrete, tra le quali il PUMS, il BICIPLAN ed il PGTU.

1.         A quando risale l’ultima redazione del piano del traffico per il comune di Sassuolo?

L’ultimo PUT (Piano Urbano del Traffico) redatto dallo studio ACI CONSULT, risale al 1996 e non è mai stato approvato.

2.         L’amministrazione oltre alla progettazione di uno strumento non obbligatorio come il PUMS ha portato avanti, come ad esempio nel limitrofo comune di Fiorano Modenese, la progettazione obbligatoria per legge del PGTU?

Nell’ambito delle politiche sulla mobilità avviate in questo mandato l’Amministrazione, nel definire le strategie e gli obiettivi del PUMS, ha inteso perseguire l’attuazione specifica degli stessi avviando l’iter per la progettazione del PGTU.

3.         Il comune di sassuolo ha dato incarichi di progettazione del PGTU? Se si con quale spesa ed in quale data?

Il comune di Sassuolo ha affidato l’incarico di progettazione del PGTU alla società Netmobility srl e Atlanta con contratto n.4013/Priv. del 03/08/2016, in continuità con la progettazione del PUMS.

La spesa prevista, come risulta dalla Determina n.344 del 12/07/2016, ammonta ad € 33.623,20 compreso oneri cassa previdenziale ed IVA.

4.         Vista la situazione spesso critica del traffico sassolese, la difficoltà segnalata in numerosi quartieri relativa a problemi di parcheggio, di macchine parcheggiate in divieto idi sosta (in particolare su piste ciclabili e marciapiede), di velocità eccessive e di pericolo per la sicurezza dei pedoni, oltre alla qualità dell’aria eufemisticamente definibile pessima anche a causa del traffico stesso, l’Amministrazione non ritiene questo uno strumento ormai fondamentale e prioritario per migliorare la vivibilità e per contribuire a prendersi cura della salute pubblica dei cittadini?

Il miglioramento delle condizioni di vivibilità è stato uno dei principali obiettivi di quest’Amministrazione che nel PGTU trova  espressione nelle seguenti direzioni:

•          miglioramento delle condizioni di circolazione (movimento e sosta);

•          miglioramento della sicurezza stradale (riduzione degli incidenti stradali);

•          riduzione degli inquinanti atmosferico ed acustico;

•          risparmio energetico.

Nel corso del mese di novembre 2018 l’Amministrazione ha tenuto 5 incontri pubblici (13-14-20-22-28 novembre) con lo scopo di illustrare i principali contenuti del PUMS e del PGTU. Sono stati momenti di discussione e di confronto aperti dai quali sono emersi elementi interessanti di cui si è tenuto conto nella fase successiva dei due strumenti.

Le criticità così come gli aspetti positivi sono pertanto ben noti.

Nel dare risposta agli aspetti negativi il PGTU propone alcuni interventi, talvolta puntuali, in grado di migliorare notevolmente l’utilizzo delle strade principali e secondarie, riducendo la velocità degli autoveicoli, tutelando le fasce più deboli dei pedoni e dei ciclisti ma contemporaneamente consentendo la fluidità del traffico veicolare.

Un miglioramento complessivo della vivibilità che l’Amministrazione ha voluto esplicitare con azioni concrete anche in ambiti diversi: dalla riqualificazione urbanistica (Cisa-Cerdisa, area ex Diamante, area ex Goia solo per citarne qualcuno), ai nuovi parchi (parco quartiere San Lorenzo, parco quartiere Collegio Vecchio, parco Comparto W inaugurato sabato scorso, prossimo nuovo parco dell’area ex Goia), alle nuove ciclabili (via vittime 11 settembre, risistemazione ciclabile zona Esselunga, prossime nuove ciclabili già finanziate lungo via Mazzini e via Regina Pacis,), al Piano di Risanamento Acustico, al recente accordo con Enel per l’installazione di 9 colonnine di ricarica per le auto elettriche.

5.         In che tempi l’amministrazione pensa di dotarsi di questo strumento di pianificazione?

Il PGTU è al momento al vaglio degli uffici dopo la fase appena conclusa dell’istruttoria dell’approvazione del PUMS, che ha richiesto uno sforzo notevole da parte degli addetti ai lavori. Nei prossimi mesi sarà avviato l’iter per l’adozione e la successiva approvazione.

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Interrogazione presentata dal Capogruppo del Partito Democratico Matteo Mesini, riguardante la ““Situazione sulla prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo patologico”. La risposta del Vicesindaco del Comune di Sassuolo Maria Savigni.

Nel nostro territorio sono presenti n. 82 esercizi di varia tipologia, bar-tabaccherie-Sale VLT- Sale raccolta scommesse, con apparecchi da gioco d’azzardo lecito dislocati all’interno area sensibile mappatura; n° 5 Sale VLT e Sale Giochi, di cui 2 esterne area sensibile mappatura luoghi sensibili, e 3 ricomprese nelle stessa, oggetto di verbalizzazioni da parte della Polizia Municipale; n° 2 Sale raccolta scommesse quali attività secondaria a quella del pubblico esercizio, cosiddette definite “corner”, per le quali l’ultima Del. Giunta Reg. Emilia Romagna n° 68/2019, ha sospeso ogni forma di divieto fino alla fine dell’anno in corso.

In riferimento alle normative per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio della dipendenza da GAP  e a seguito dell’approvazione del Regolamento comunale  ( deliberazione n. 73 del 18/12/2018)  e contestuale adozione mappatura dei luoghi sensibili, il Comando di Polizia Municipale ha intrapreso molteplici iniziative di verifica, che non elenchiamo in quanto non oggetto specifico dell’interrogazione.

Non è rilevabile in modo sicuro il numero dei giocatori annui riconducibili al territorio comunale.

Il fatturato del gioco legale, rilevato per il  2017 ( dato più aggiornato, dal sito dei Monopoli di Stato), è per il comune di Sassuolo di 89.038.225, con un spesa media pro capite, calcolando il complesso degli abitanti, di oltre 2000 euro. Il dato riguarda tutti  i giochi fisici esclusi l’online, per il quale non è possibile ricavare un dato territoriale.

Il comportamento di gioco d’azzardo può diventare patologico, quando comporta gravi disagi per la persona, gravi problemi sociali e finanziari. Da un punto di vista sociale, i soggetti con GAP, che possono appartenere a qualunque fascia di età, presentano un elevato rischio di compromissione finanziaria personale che ha evidenti ripercussioni in ambito familiare e lavorativo. il fenomeno del gioco appare essere in crescita anche tra gli adolescenti. Rappresenta un grave problema di salute pubblica, crea problemi psico sociali, è causa di problemi finanziari e può condurre a comportamenti di natura antisociale.

In merito ai quesito riguardante il numero dei giocatori patologici, si evidenzia che non tutti i dati sono reperibili in modo certo, perché il fenomeno è ancora in parte sommerso e non tutti i soggetti coinvolti sono recensiti, in quanto  non sempre  si rivolgono ai servizi. Inoltre la dipendenza da gioco spesso è una patologia secondaria rispetto ad altre dipendenze, ( come da alcol e sostanza psicotrope), e non viene pertanto statisticamente rilevata come causa primaria di dipendenza.

Possiamo fornire il numero I dati riguardanti il numero dei giocatori patologici  e il numero delle persone che si sono rivolte ai servizi per il contrato di queste patologie sono forniti dall’ AUSL di Modena,  Dipartimento di Salute Mentale

Nel corso del 2017, nella provincia di Modena, gli utenti che hanno ricevuto  una diagnosi  di GAP sono stati 268, e quelli che sono entrati  in programma terapeutico personalizzato presso i servizi Dipendenze Patologiche  di Modena e provincia sono 152 (112 maschi e 40 femmine), per il distretto di Sassuolo 41;

nel 2018 gli utenti che sono entrati  in programma terapeutico personalizzato sono 159 ( di cui 59 nuovi accessi), maschi 122 e femmine 37; per il  distretto di Sassuolo sono  43.

E’ da notare il trend di crescita: nel 2011 i pazienti in trattamento in provincia erano 93.

Le principali azioni di contrasto realizzate sono state coordinate dal settore per le politiche sociali dell’Unione, attraverso  il Tavolo distrettuale sui sani stili di vita connesso ai Piani di Zona. Le attività sono state mirate  al coinvolgimento degli esercenti, da un lato,  e  finalizzate al coinvolgimento dei giovani e delle famiglie del territorio, dall’altro. L’Unione e i Comuni del Distretto Ceramico nel tempo hanno cercato di rafforzare le collaborazioni con altri soggetti e istituzioni o associazioni del territorio, coinvolgendoli nello sviluppo e nella realizzazione delle azioni progettuali. In ogni attività si è cercato di promuovere un continuum tra promozione del gioco sano e contrasto al gioco d’azzardo patologico, coniugando attività e laboratori sul gioco sano ad attività di informazione, comunicazione, sensibilizzazione sui rischi del gioco patologico.

Nell’anno 2017 è stato realizzato il Progetto distrettuale “Libera-MENTE in gioco”, nell’anno 2018 è stato portato avanti il lavoro in attuazione del Piano locale per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico, tale lavoro proseguirà e si intensificherà nel 2019.

Progetto Libera-MENTE in gioco anno 2017: Il progetto distrettuale si è posto l’obiettivo di sensibilizzare e informare rispetto ai rischi del gioco d’azzardo, nonché promuovere azioni che valorizzino il gioco sano come occasione di apprendimento, di sostegno alla costruzione di reti sociali e di prevenzione del gioco patologico.

Azioni finalizzate al coinvolgimento degli esercenti:

         A CHE GIOCO GIOCHIAMO? Tavola rotonda per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico realizzata il 03/05/2017 c/o Centro per le Famiglie – sede di Formigine dalle ore 20.30 alle ore 22.30. Nel corso dell’incontro sono state affrontate le seguenti tematiche: aspetti normativi, rischi e problematiche connesse al gioco d’azzardo, azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno, coinvolgimento della comunità. Nel corso della serata sono state consegnate le vetrofanie ad alcuni degli esercenti del territorio che avevano aderito al progetto e al marchio Slot free E-R scegliendo di non installare slot o videopoker nei loro locali. Nel Distretto sono stati complessivamente coinvolti circa 70 esercenti.

         Realizzazione di 18 attività di sensibilizzazione attraverso il gioco c/o esercizi pubblici del territorio che hanno aderito al marchio Slot free E-R coinvolgendo direttamente esercenti, cittadini e famiglie per valorizzare opportunità di gioco sano, offrendo informazioni sul problema del gioco d’azzardo.

Azioni di promozione del gioco sano rivolte ai giovani e alle famiglie:

         Sfruttando la ricorrenza della Giornata mondiale del gioco (28 maggio), i Servizi educativi, sociali e culturali del territorio hanno proposto, in collaborazione con il terzo settore, iniziative e progettualità specifiche connesse alla promozione del gioco sano rivolte a famiglie e ai giovani. Tra le tante iniziative del distretto so sottolineiamo quella che si è svolta a Sassuolo:  FESTA DISTRETTUALE DELL’ACCOGLIENZA “PER CRESCERE UN BAMBINO CI VUOLE UN INTERO VILLAGGIO” c/o Parco Amico di Braida. L’iniziativa è stata organizzata dal Centro per le Famiglie distrettuale e dal Servizio Sociale Tutela Minori dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

         ORRA GAME DAY. I giochi di una volta (roventino, tiro alla fune, gioco della settimana…) proposti ai bambini e ragazzi. L’iniziativa è stata realizzata il 31/05/2017 c/o Oratorio Don Bosco di Sassuolo dal Gruppo Educativo Territoriale di Sassuolo. All’attività hanno partecipato 48 ragazzi.

         Nel periodo maggio-ottobre 2017 sono state inoltre realizzate differenti proposte di animazione con gli adolescenti e i giovani nei contesti informali di aggregazione del territorio a cura dell’Educativa di Strada (giocoleria, musica, animazione, biliardino, giochi di abilità) nelle quali sono state promosse azioni di confronto, informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi al gioco patologico. Le proposte hanno coinvolto gruppi di ragazzi tra i 14 e i 24 anni per un numero complessivo di circa 180 ragazzi.

Tutte le attività sono state promosse con il marchio regionale Slot free E-R attraverso materiale informativo specifico e attraverso la pubblicazione sui siti istituzionali dell’Unione e dei Comuni del Distretto Ceramico.

Piano Locale di contrasto al gioco d’azzardo anni 2018 e 2019

Nel 2018 è stato approvato il Piano locale sul Gioco d’azzardo patologico (Delibera di Comitato di Distretto n.1 del 21/03/2018). Tale documento riprende e dà attuazione al Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo che si articola sui seguenti obiettivi di carattere generale:

–           promuovere presso i cittadini, compresi gli esercenti di locali con giochi d’azzardo, la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d’azzardo, tenuto conto anche di indagini epidemiologiche specifiche effettuate su base regionale e provinciale;

–           promuovere nel contesto scolastico la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d’azzardo, in coerenza e in ampliamento con quanto previsto dal Piano regionale della Prevenzione (PRP), al fine di sostenere le Scuole aderenti al PRP e di ampliarne il numero;

–           sostenere la formazione specifica del personale sanitario, sociale, educativo, delle associazioni territoriali e degli esercenti di locali non esclusivi con gioco d’azzardo per il riconoscimento dei segni legati alla presenza di gioco d’azzardo patologico nelle famiglie promuovendo una responsabilità sociale diffusa e la conoscenza della rete di trattamento;

–           promuovere e consolidare una rete competente per il trattamento integrato sanitario e sociale che comprenda interventi ambulatoriali e residenziali, in favore dei giocatori d’azzardo e dei loro familiari, e che veda la collaborazione dei Servizi Sanitari e degli Enti privati accreditati del Sistema di cura delle Dipendenze Patologiche, dei Servizi Sociali degli Enti Locali e delle Associazioni che gestiscono gruppi di auto aiuto.

Nell’anno 2018 è stato organizzato un percorso formativo con le scuole sul tema della prevenzione del gioco d’azzardo patologico in collaborazione con l’Azienda USL e con l’Associazione Balena Ludens e Legalità Bene Comune. Il percorso si è focalizzato su alcune tematiche connesse alla fascia d’età adolescenziale e ai meccanismi del gioco d’azzardo, puntando sulle possibilità e sul lavoro di prevenzione in età evolutiva. Sono stati realizzati 2 incontri (ottobre e novembre 2018), in collaborazione con il Centro per le Famiglie, che hanno coinvolto insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e educatori dei gruppi educativi territoriali. La conduzione degli incontri è stata curata dal Servizio Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL Distretto di Sassuolo in collaborazione con il Gruppo del Progetto Adolescenza distrettuale.

A cura dei servizi comunali, è in atto una collaborazione tra la Polizia Municipale e l’associazione AIGVS , grazie alla quale si stanno svolgendo delle attività di formazione/informazione sul fenomeno del gioco d’azzardo, nelle sue implicazioni legislative, rapporti con la criminalità organizzata , e risvolti psicosociali, negli istituti superiori  Volta – don Magnani, Morante, Ferrari.

Interrogazione presentata dal consigliere Mesini ed altri del Partito Democratico “Servizio Civile: un’opportunità per i giovani, una ricchezza per la comunità”,  e risposta del Vice Sindaco del Comune di Sassuolo Maria Savigni.

Il rilevante numero dei ragazzi che ogni anno chiedono di partecipare al Servizio civile testimonia quanto desiderino crescere in  capacità, autostima e autonomia, concorrendo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone, alla tutela dei beni culturali e dell’ambiente, educando alla pace e alla solidarietà., contribuendo con il loro concreto apporto alla vita della comunità.

– In risposta al 1°punto “Quanti giovani volontari hanno fatto richiesta in Comune negli ultimi 5 anni e in quali ambiti:

a) dal 2014 al 2018 compreso hanno fatto domanda di accesso al servizio civile complessivamente  201 giovani dai 18 ai 29 anni ;

b) l’ambito è unico denominato, secondo il prontuario nazionale di servizio civile attualmente in vigore, Educazione culturale per minori ed è realizzato in 3 sedi distinte – Servizio Istruzione, Centro per le Famiglie, Biblioteca ragazzi Leontine – tra loro coordinate per il raggiungimento di un unico progetto denominato Incontrare relazioni positive.

– In risposta al 2° punto “Qual è l’andamento negli ultimi anni di domande al Comune, dei posti a disposizione e delle risorse impiegate, sia finanziarie che di personale ;

a) relativamente all’andamento delle domande pervenute negli ultimi 5 anni:

anno 2014: 17 domande per il SCR (Servizio Civile Regionale) + 4 domande di SCR in garanzia Giovani pari a un totale di 21 ;

anno 2015: 33 domande per il SCN (Servizio Civile Nazionale) + 22 per il SCR pari a un totale di 55 ;

anno 2016: 27 domande per il SCN + 24 domande per il SCN straordinario + 17 per il SCR pari a un totale di 68 ;

anno 2017: 21 domande per il SCN + 7 per il SCR pari a un totale di 28 ;

anno 2018: 26 domande per il SCN + 3 per il SCR pari a un totale di 29 .

totale domande pervenute nei 5 anni: 201

b) relativamente ai posti a disposizione negli ultimi 5 anni:

anno 2014: 2 SCR  + 4 SCR in Garanzia Giovani pari a un totale di 6 ;

anno 2015: 4 per il SCN + 2 per il SCR pari a un totale di 6 ;

anno 2016: 6 per il SCN + 2 per il SCN straordinario + 2 per il SCR pari a un totale di 10;

anno 2017: 8 per il SCN + 2 per il SCR pari a un totale di 10 ;

anno 2018: 8 per il SCN + 2 per il SCR pari a un totale di 10 .

totale posti di volontario SC attivati nei 5 anni: 42

c) relativamente alle risorse finanziarie impiegate:

anno 2014: euro 6.209,44 ;

anno 2015: euro 7.787,09 ;

anno 2016:  euro 10.873,48 ;

anno 2017: euro 10.378,31 ;

anno 2018: euro 10.843,31 .

totale risorse finanziaria impiegate nei 5 anni: euro 46.091,63

d) relativamente alle risorse di personale impiegato:

anno 2014: 26% del tempo lavoro di 1 responsabile SC c/o servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP (operatore locale progetto) del servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del Centro per le Famiglie ;

anno 2015: 26% del tempo lavoro di 1 responsabile SC c/o servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del Centro per le Famiglie ;

anno 2016:  26% del tempo lavoro di 1 responsabile SC c/o servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del Centro per le Famiglie + 20% t.l. di un OLP della Biblioteca ;

anno 2017: :  26% del tempo lavoro di 1 responsabile SC c/o servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del Centro per le Famiglie + 20% t.l. di un OLP della Biblioteca ;

anno 2018: :  26% del tempo lavoro di 1 responsabile SC c/o servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del Centro per le Famiglie + 20% t.l. di un OLP della Biblioteca .

– In risposta al 3° punto “Al centro del servizio civile c’è la formazione: quali azioni di formazione generale e quali di formazione specifica il Comune offre”:

a) relativamente alla formazione generale: viene realizzato ogni anno un corso di formazione a cura del formatore incaricato dai Comuni del Distretto, accreditato dal DSCG (dipartimento servizio civile e gioventù), con il coordinamento del COPRESC di Modena, in sinergia con altri formatori accreditati incaricati dagli enti di SC della provincia, secondo il Piano Provinciale Coordinato e Congiunto per complessive 42 ore;

b) relativamente alla formazione specifica: viene realizzata ogni anno per almeno 52 ore complessive, coordinata dal responsabile di servizio civile c/o servizio Istruzione e realizzata dai 3 OLP delle 3 differenti sedi in collaborazione con l’operatore del Servizio Sviluppo di Comunità e i pedagogisti del servizio dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico Politiche per la Famiglia, Infanzia e Adolescenza ;

– In risposta al 4° punto “quali azioni il Comune e distretto mettono in campo per promuovere il servizio civile”:

Il comune di Sassuolo partecipa, in coordinamento con gli altri Comuni e gli Enti/Associazioni del distretto, accreditati come sedi di Servizio Civile Nazionale, nonché con il COPRESC di Modena alla realizzazione delle seguenti iniziative di promozione del servizio civile:

a)        incontri con testimonianze volontari SC c/o scuole secondarie di 2° grado di Sassuolo ;

b)        accoglienza stage di 20 ore nelle sedi SC comunali accreditate di studenti di scuola secondaria di 2° grado ;

c)         incontri c/o biblioteche, centri o luoghi di aggregazione giovanile, auditorium o sale riunioni del distretto per la presentazione dell’esperienze dei volontari di SC ;

d)        partecipazione a eventi provinciali destinati ai giovani ;

e come singolo Ente accredito di Servizio Civile:

e)        banchetti informativi o c/o Fiere d’Ottobre o c/o Festival Filosofia ;

f)         sul sito istituzionale nella sezione dedicata al Servizio Civile Nazionale ;

g)        presso l’URP – sezione Informagiovani  ;

h)        su facebook – pagina del Comune di Sassuolo.

Negli ultimi anni è stato volutamente diminuito il numero di volantini e locandine o manifesti in distribuzione perché è stato valutato come azione di promozione più efficace e duratura nel tempo pubblicare gli annunci e le informative relative al SC sul sito web istituzionale e facebook .

– In risposta al 5°punto “quali strumenti vengono utilizzati per la valutazione dell’esperienza, e quali risultati mettono in luce”:

a) L’esperienza dei volontari viene valutata sia con incontri periodici in plenaria, quindi con tutti gli 8 volontari delle 3 diverse sedi SC in un unico luogo in presenza dei 3 diversi OLP, e con il coordinamento del responsabile SC dell’Ente, che con la somministrazione on-line di 3 questionari (al 1° mese, al 5° mese, al 12° mese).

b) I risultati che sono stati messi in luce negli incontri periodici di monitoraggio sono:

Tra le criticità:  alcuni fraintendimenti circa il ruolo specifico del volontario di SC, che deve essere sempre di supporto e mai in sostituzione, in relazione con gli altri operatori. Tale criticità, grazie al tempestivo intervento del responsabile SC dell’ente e degli OLP è stata rapidamente superata. Altra criticità emersa, condivisa da tutti i volontari, è la fatica di dover essere presenti nei primi 3 mesi di servizio a tutti gli incontri di formazione generale e di formazione specifica, e contestualmente, essere in grado di garantire la propria presenza in servizio nelle attività assegnate.

Tra i punti di forza: la possibilità di conoscere e collaborare con una molteplicità di servizi comunali,  in particolare destinati ai minori, di cui non si sapeva l’esistenza ; la possibilità di conoscere e collaborare con associazioni di volontariato (comunali e distrettuali) di cui non si sapeva l’esistenza ; essere diventati consapevoli di quello che si è in grado di fare e che non si immaginava di riuscire a fare ; la soddisfazione di riuscire a lavorare in team grazie all’attuazione di regole apprese nella formazione specifica ; scoprire un interesse per le attività educative (e modificare così eventualmente il proprio personale percorso di studi) dopo avere sperimentato l’effetto positivo di tali azioni in contesti sociali anche complessi.

Tra i risultati del monitoraggio può essere anche degno di nota il fatto che gran parte dei giovani ha dichiarato che le attività che hanno svolto corrispondono abbastanza o del tutto a quelle previste dal progetto e che non hanno riscontrano particolari problemi nella loro attuazione e nel raggiungimento degli obiettivi. I giovani volontari di SC hanno inoltre dichiarato di aver raggiunto una buona autonomia nel realizzare le diverse attività del progetto e che il contesto non è mutato nel corso del servizio civile. Le ricadute sono state positive, visto l’apprezzamento che hanno avuto i giovani da parte dei loro destinatari diretti (minori). L’esperienza, infine, è stata ritenuta utile ai volontari per capire meglio cosa fare dopo il servizio civile, ha quindi avuto anche una funzione orientativa rispetto al futuro dei giovani, ha permesso di conoscere meglio la loro comunità,  ed ha quindi soddisfatto le loro aspettative.