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Angeli e Demoni: il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti si autosospende dal partito

“Il Dott. Carletti mi incarica di riferire quanto segue. In ragione di quanto previsto dallo Statuto, ritiene opportuno e doveroso autosospendersi dal partito. Ringrazia il PD a tutti i livelli per il sostegno ricevuto e confida di poter riprendere al più presto il suo impegno per l’affermazione di quei valori e di quegli ideali che hanno sempre guidato la sua attività politica ed istituzionale. C’è ovviamente amarezza per questa situazione ed in rapporto ai fatti oggetto di indagine egli rinnova la piena fiducia nell’operato della magistratura, auspicando che in tempi brevi sia fatta piena chiarezza e si proceda ad ogni doveroso accertamento”. Così Giovanni Tarquini, l’avvocato che difende Andrea Carletti (foto) indagato nello scandalo “Angeli e Demoni” per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico.

“Quanto alle contestazioni che lo riguardano – prosegue il legale – egli ribadisce con estrema fermezza la correttezza e l’onestà del proprio operato, che è stato sempre improntato al pieno rispetto delle norme di legge. II suo primo pensiero va ai minori ed alle famiglie coinvolte ai quali esprime una sincera vicinanza.  In particolare su questo ambito auspica che in tempi rapidi si proceda ad una attenta e rigorosa verifica. Il suo unico ed esclusivo obiettivo è sempre stato il benessere e la tutela dei minori. A tal fine l’Unione della Val d’Enza, di cui fanno parte 8 comuni, considerando tale aspetto come una priorità assoluta, ha cercato di mettere in campo progetti innovativi e le competenze più qualificate, attraverso un confronto costante con tutti i soggetti competenti, dunque sempre in modo collegiale, dando attuazione alle linee di indirizzo regionale per l’accoglienza e la cura di bambini adolescenti vittime di maltrattamenti – abuso.

Un percorso che, considerata la delicatezza e la complessità dei temi trattati, si è connotato per le frequenti restituzioni pubbliche e confronti a più livelli   ( audizione presso la commissione regionale, incontri con il garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza,  audizione presso la competente  commissione di Camera e Senato, n. 2 convegni molto partecipati…), solo per citare i più significativi, ricevendo pieno sostegno al lavoro che l’Unione stava  portando avanti”.