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Master annuale di primo livello Unimore in Medical Humanities

La sede Unimore di Reggio Emilia si pone all’avanguardia in Italia nella ridefinizione del delicato rapporto medico-paziente.
Lo farà attraverso un Master di primo livello in Medical Humanities di durata annuale, che si colloca nel solco di quanto già avviato con successo negli USA.

L’iniziativa arriva in un momento di difficoltà delle relazioni medico-paziente e mette insieme per la prima volta medici, pedagogisti, narratologi, insegnanti, assistenti sociali, personale paramedico e psicoterapeuti per attivare nuove competenze in grado di offrire un modello di prevenzione, diagnosi e cura che sia sempre transdisciplinare, così da migliorare in maniera concreta la qualità della vita del paziente e della sua famiglia.

“Dopo un secolo dedicato all’approfondimento delle conoscenze entro i confini di ciascuna disciplina – spiega il professor Stefano Calabrese, Direttore del Master e docente di Narratologia nel Dipartimento di Educazione e scienze umane di Unimore – con il terzo millennio è divenuto chiaro che in futuro qualsiasi autentica innovazione, scoperta, miglioramento degli stili di vita e del benessere individuale deriveranno dalla transdisciplinarità. Narrazioni e attività di storytelling sono oggi il principale strumento di cura per trattare l’autismo o le malattie neurodegenerative – sindromi e patologie destinate a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni, e non è un caso che in Gran Bretagna sia stata istituita la Reading Agency, un organo che promuove la salute e il benessere attraverso le storie, lette, ascoltate o immaginate e raccontate. Un territorio affascinante, alla cui esplorazione il Master in Medical Humanities contribuisce in modo autorevole”.

Le medical humanities rappresentano lo spazio in cui la medicina fa convergere e quindi consolida i propri rapporti con le scienze sociali e comportamentali (sociologia, psicologia, diritto, economia, storia, antropologia culturale) e stabilisce un dialogo costruttivo con la filosofia morale (bioetica e teologia morale) e con gli apporti delle arti espressive (letteratura, teatro, arti figurative). Attraverso tale approccio multidisciplinare, le medical humanities si propongono di fornire alla medicina e a tutti i protagonisti che intervengono nei processi di cura a vario titolo, gli strumenti necessari per comprendere la salute in un contesto sociale e culturale sempre più dilatato, al fine di favorire una più grande comprensione empatica di sé, dell’altro e del processo terapeutico.

L’obiettivo principale del Master è formare esperti nelle competenze relazionali, narrative e comunicative, sempre più richieste al professionista del settore sanitario e socio-educativo, ma anche a formatori e docenti che quotidianamente operano nei contesti della salute intesa come condizione di benessere psicofisico e sociale. Queste abilità devono essere parte integrante del protocollo di cura dei medici e del personale sanitario: aspetti fisici, psicologici e esperienziali del paziente vengono unite e permettono una sua visione olistica e completa. Il Master che si articola in quattro indirizzi (narrative medicine; teatro di animazione in funzione terapeutica; metodologie didattiche innovative e medical humanities; tutorship in medicina) e prevede un impegno complessivo di 1.500 ore, offre una preparazione teorica e pratica su queste tematiche per permettere l’acquisizione di strumenti operativi e lo sviluppo di competenze che possano essere impiegate nei contesti di cura.

La novità del Master in Medical Humanities, che accoglierà fino ad un massimo di 500 iscritti, è costituita dal fatto che l’offerta formativa è erogata quasi completamente a distanza, ciò che consentirà anche a un insegnante o a un medico risiedenti in città molto distanti da Reggio Emilia di conseguire il titolo in Medical Humanities, con un solo breve soggiorno estivo presso l’università di Modena e Reggio Emilia per partecipare a una serie di laboratori per la sperimentazione e l’attuazione di specifici protocolli di assistenza.

Si può accedere con laurea triennale e – ulteriore novità – optare anche per un singolo indirizzo, equivalente a un corso di perfezionamento. La quota di iscrizione è di 800,00 euro se si frequentano tutti e quattro i moduli, altrimenti è di 200,00 euro a modulo da versarsi in un’unica soluzione all’atto di iscrizione.

Le domande di ammissione vanno inoltrate, esclusivamente via internet, collegandosi al sito www.mh.unimore.it o al sito www.unimore.it (seguendo il percorso servizi – servizi informatici – lo sportello ESSE3 procedendo con la registrazione) o alla pagina http://www.esse3.unimore.it/Home.do, entro le ore 12.30 di lunedì 30 settembre. La selezione avverrà sulla base dei titoli dichiarati dal candidato/a all’atto della presentazione della domanda, che va corredata col versamento di un contributo spese di 25,00 euro non rimborsabili.

Il Master è patrocinato dalla Società italiana di medicina narrativa (Simen) e dalla Società italiana di pedagogia medica (Sipem), ma è nato in accordo con le principali istituzioni regionali e municipali interessate a questo ambito: dall’Assessorato alla Sanità della Regione Emilia Romagna alla ASL di Reggio Emilia, dall’Associazione “La casa delle storie” all’Assessorato alla Istruzione del Comune di Modena.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a Segreteria del Master
mh@unimore.it; www.mh.unimore.it; tel. 0522 522521.