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Sabato a Modena ai ‘Giardini d’Estate’ il Cammino di Ruscetta e le acrobazie di Kataklò

Kataklò Football Play (foto Alberto Reina)

Sabato 20 luglio, doppio appuntamento ai “Giardini d’Estate” in corso Canalgrande a Modena, come sempre a partecipazione libera e gratuita. Alle 18 Simone Ruscetta, presenta “Il cammino di Santiago for dummies”, (edizioni Hoepli 2019), mentre alle 21 si alza il sipario sullo spettacolo di danza acrobatica “Play” messo in scena dai performer di “Kataklò Athletic Dance Theatre”. Le due iniziative rientrano nel programma a cura di Studio’s, nell’ambito nell’Estate modenese del Comune, con sostegno di Fondazione Cassa di risparmio di Modena e di gruppo Hera (main sponsor dei Giardini).

Alle 18 si svolge l’incontro con Simone Ruscetta, conduttore radiofonico, scrittore e blogger (primocamminodisantiago.com, camminacon.me), che ha scoperto il Cammino di Santiago nel 2017 e non si è ancora fermato. Tanto che, dopo il suo primo libro sul tema, ora è uscito con il secondo: “Cammino di Santiago For Dummies” (Hoepli editore), con la storia e le leggende del cammino più famoso del mondo, gli itinerari, le città più importanti, le tradizioni e le curiosità, i consigli per vivere al meglio l’esperienza. Una guida pratica, pensata per chi vuol intraprendere il percorso in maniera autonoma, anche senza una particolare preparazione. Un viaggio tra Spagna, Francia e Portogallo, ma anche tra storia e leggenda.

Poi, alle 21, nello spazio verde del centro storico di Modena ha inizio l’esibizione di Kataklò, con una speciale versione dello show “Play”. Uno spettacolo per il grande pubblico e le famiglie che, valorizzato dall’ambientazione storica e naturalistica unica dei Giardini Ducali, acquista una dimensione poetica esclusiva, irripetibile altrove. L’inconfondibile stile visionario della coreografa Giulia Staccioli, fondatrice della compagnia dal 1995, è al centro dell’assoluta spettacolarità di “Play”, che è stato definito “una scossa dell’anima” e, spiega l’artista, inghiotte lo spettatore in un incantesimo ipnotico e immaginifico. Intuizioni alludono al mondo acquatico di creature fantastiche, che guizzano come sirene immerse in atmosfere lunari. A tratti le coreografie virano inaspettatamente nell’ironico senza mai perdere però la loro poetica evocativa.

I sei performer in scena giocano a costruire storie con oggetti di uso comune che diventano strumenti per sperimentazioni beffarde o drammatiche: una racchetta da tennis, palloni, occhiali e scarponi da sci, affreschi di sport che pulsano nel nero del palcoscenico ed esplodono in mille forme e colori. L’ordine delle cose si perde e si ricrea attraverso la sensibilità e l’ironia della coreografa che, senza perdere la consapevolezza della fatica e dei sacrifici che si celano dietro ogni successo sportivo, non smette di giocare offrendo diversi livelli di lettura allo spettacolo.

“Un’entusiasmante alchimia tra l’energia dirompente del gesto atletico e l’armoniosa intensità della danza – così è definito lo show nella scheda di presentazione – in cui l’eleganza del movimento si vena di follia, il corpo raggiunge limiti lontani sovvertendo ogni regola”.

Sul palco corpi di danzatori che giocano e creano, sfidano e sperimentano. “L’uomo – spiegano ancora gli autori – viene visto attraverso i propri stessi limiti. Il traguardo raggiunto è una meta sudata. Il podio una conferma della passione e della dedizione. Ali di una libertà spesso celata ma sempre ambita, che sola permette all’uomo di narrare anche attraverso il gesto atletico la propria storia”.

La raffinata colonna sonora, appositamente realizzata dal compositore Ajad, crea un filo conduttore musicale saldamente connesso allo sviluppo dello spettacolo, sostenendone la forza evocativa; mentre i costumi valorizzano le coreografie, di cui il disegno luci coglie ogni riflesso. Elementi di una spettacolarità dalla quale è difficile rimanere immuni.

Il programma completo dell’Estate è online (www.comune.modena.it/estate2019).