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Un nuovo patto per lo sviluppo di Modena

Un nuovo Patto per lo sviluppo della città, per una Modena “competitiva, sostenibile e solidale”. È ciò che ha proposto il sindaco Gian Carlo Muzzarelli al Tavolo dell’economia riunito in Municipio mercoledì 4 settembre proprio per avviare il percorso che, nelle intenzioni del sindaco, porterà a sottoscrivere entro ottobre il documento che rappresenta uno strumento di lavoro e condivisione strategica per questo mandato amministrativo, sull’esempio del Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva che ha caratterizzato i cinque anni precedenti.

“Rinnoviamo l’impegno per un metodo di lavoro che ha dato buoni risultati – sottolinea Muzzarelli – con un percorso di collaborazione, condivisione e ascolto che negli scorsi cinque anni ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti del territorio. La bozza di documento proposta al Tavolo tiene conto, ovviamente, dei contenuti degli Indirizzi di governo approvati dal Consiglio comunale e del contesto del sistema Regione, ma anche delle strategie dell’Unione europea che si vanno delineando con la nuova Commissione, così come – aggiunge il sindaco – dello scenario rappresentato dall’avvio di un governo di svolta per il Paese”.

In particolare, il documento si sviluppa su quattro assi principali: Sicurezze e legalità (dal contrasto alla criminalità ai temi della giustizia, fino alla trasparenza e alla protezione civile), Modena competitiva (economia, lavoro, scuola e università, Smart city, il turismo, la cultura), Modena sostenibile (ambiente, urbanistica, mobilità, agricoltura, rifiuti e acqua come risorse dell’economia circolare) e Modena solidale (sanità, welfare, accoglienza, sostegno delle fragilità, lotta alla povertà e all’esclusione sociale).

Il Patto per la crescita per il periodo 2014-2019 venne sottoscritto da tutte le principali associazioni economiche (Confindustria, Apmi, Confesercenti, Confcommercio, Cna, Lapam, Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Copagri) e le centrali cooperative (Legacoop, Confcooperative, Agci); i sindacati Cgil, Cisl e Uil; l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Camera di commercio e i principali istituti di credito che operano sul territorio (Banca popolare dell’Emilia Romagna, Banco Popolare-BSGSP, Unicredit spa); Modena Fiere e Fondazione Democenter Sipe; il Forum del Terzo settore e il Centro Servizi Volontariato; le Consulte comunali (Ambiente, Cultura, Politiche familiari, Sport); i Movimenti consumatori (Federconsumatori, Movimento consumatori, Codacons, Unione difesa consumatori) e la Rete Studenti medi.