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Dal 19 al 26 ottobre torna Màt: in provincia di Modena una settimana di eventi per la salute mentale

Ha un cartellone di 84 eventi in tutta la provincia la nona edizione di Màt, settimana dedicata alla Salute mentale, promossa dall’Azienda USL di Modena e organizzata da Arci Modena con il prezioso supporto di associazioni ed enti del territorio. Nei comuni di Modena, Carpi, Vignola, Castelfranco Emilia, Mirandola, Sassuolo, Pavullo Finale Emilia e San Felice, conferenze con relatori di altissimo livello si alterneranno a rappresentazioni teatrali, dj set, mostre e tanti altri eventi per coinvolgere un pubblico più ampio possibile.

Incontri, dunque, ma anche spettacoli, musica, dibattiti, sport, arte, teatro e cinema per raccontare il mondo sfaccettato della malattia mentale e quello altrettanto eterogeneo e multicolore di chi si prende cura della salute mentale. Un modo per superare stigma e pregiudizi grazie al coinvolgimento di più soggetti, dalle amministrazioni locali all’azienda sanitaria, ma anche il terzo settore, mondo dell’imprenditoria e singoli privati. “Non ci sono distinzioni tra utenti, familiari ed operatori, ma solo persone in cammino. Non ci sono etichette, solo volti e voci che vogliono ritrovare il diritto a una cittadinanza attiva e al benessere, in un percorso condiviso e consapevole”, recita così lo slogan del Màt Pride – Marcia per l’inclusione, contro tutti i pregiudizi, l’atteso evento che apre ufficialmente la settimana. L’appuntamento è a Modena in Largo di Porta Bologna, alle 15.30 di sabato 19 ottobre con arrivo a La Tenda, dove si chiuderà la marcia con i saluti istituzionali. Durante la parata sarà presente la Banda Cittadina “A. Ferri” ed il gruppo di percussionisti “Mattabanda”.

La logica di Màt è dare voce alle iniziative di lotta allo stigma “a kilometro zero”, le più efficaci perché profondamente radicate nella storia, nelle abitudini, nel sentimento collettivo delle persone del nostro territorio. La Settimana della Salute Mentale di Modena si struttura con questa convinzione, coinvolgendo nella sua costruzione annuale persone con esperienza vissuta di disagio psichico, familiari, cittadini, il mondo dell’associazionismo, della cooperazione, del volontariato, e naturalmente le istituzioni sanitarie e sociali che da questa partecipazione traggono indicazioni per il continuo adeguamento ai bisogni che cambiano.

Il programma completo su www.matmodena.it; aggiornamenti quotidiani anche sui social (Instagram e Facebook Mat Modena).

I dati della Salute mentale adulti: aumenta l’inclusione sociale

I punti di accesso alla rete dei servizi per la salute mentale sono il Centro di Salute Mentale (CSM) per l’assistenza alle persone maggiorenni, il Centro di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza (CNPIA) dedicato ai minori, i Servizi per le Dipendenze Patologiche (SDP) ed i Centri di Psicologia Clinica presenti in ogni distretto sanitario dell’Azienda USL. Il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL comprende inoltre i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) per il ricovero ospedaliero e si avvale della collaborazione con enti del privato sociale ed imprenditoriale che gestiscono strutture ospedaliere, residenziali e semiresidenziali sia sanitarie che socio-sanitarie.

I punti fondamentali su cui si incardinano le azioni socio-sanitarie sono quelli dell’inclusione sociale e della partecipazione di utenti e familiari, secondo il modello della recovery (recupero e guarigione possibile).

Sul territorio modenese sono presenti 8 Centri di Salute Mentale (CSM), uno per ogni distretto sanitario e due a Modena città; 6 Centri Diurni accreditati, 2 per ogni area, e 1 day hospital territoriale a Carpi. Nel 2018 il 2% della popolazione residente è stato trattato presso i CSM (11.939 soggetti). Circa lo 0,4% della popolazione (2.344 soggetti) era al primo contatto nella vita con i servizi.

Gli interventi domiciliari rappresentano l’8,9% degli interventi erogati mentre i trattamenti socio-riabilitativi rappresentano il 12,2% dei trattamenti erogati; entrambi i valori si mantengono stabili rispetto all’anno precedente.

Importanti anche le attività di promozione dell’inclusione sociale: gli inserimenti lavorativi attivi sono stati 349, con 11 assunzioni (3,1% di tutti gli inserimenti). Tra le attività, il progetto Social Point nel 2018 ha coinvolto 298 utenti, il 21,1% in più rispetto all’anno precedente, di cui 102 nuovi utenti, e più di un centinaio di associazioni culturali. Erano inoltre attivi sul territorio 17 gruppi di Auto Mutuo Aiuto (AMA) e altri gruppi psicoeducativi nei CSM e nell’associazionismo.

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Nella foto da sin. Alessia Casoli (Presidente associazione Idee in circolo), Clotilde Arcaleni (Presidente associazione Insieme a Noi), Fabrizio Starace (Direttore Dipartimento Salute Mentale Azienda USL di Modena), Antonio Brambilla (Direttore Generale Azienda USL di Modena), Roberta Pinelli (Assessora alle Politiche sociali del Comune di Modena), Gerardo Bisaccia (vicepresidente Arci Modena)