
Personale della Polizia Scientifica del Commissariato ha effettuato accurati rilievi tecnici sull’autovettura riuscendo a far emergere un’impronta latente che è stata immediatamente repertata ed elaborata. La comparazione dell’impronta con quelle contenute in banca dati ha permesso di risalire all’autore del furto, appunto il trentenne italiano, residente in un campo nomadi a Reggio Emilia, persona nota alle Forze dell’ordine per i numerosi precedenti specifici di Polizia.




