
Vi invito cioè a farvi promotori della soluzione legislativa di una situazione che giudico assurda: i sindaci privi di un rapporto di lavoro dipendente non maturano la pensione, in quanto per essi non vengono versati i contributi pensionistici e neppure possono versarli loro stessi volontariamente. Si tratta di un fatto totalmente iniquo e irrazionale e, ne sono certo, anche incostituzionale in quanto pone delle differenze incomprensibili tra persone che svolgono lo stesso lavoro.
Soltanto il lavoro nero non vede i versamenti pensionistici. Tale ingiustizia colpisce soprattutto giovani sindaci, ancora privi di un lavoro stabile. Chi può permettersi di perdere 5 o 10 anni di contributi pensionistici, pur lavorando? Tutti i cittadini capirebbero e condividerebbero una simile proposta. La legge di bilancio è una occasione per realizzarla”.
Francesco Tosi conclude la lettera auspicando l’impegno dei Parlamentari modenesi




