
Deposizioni, testimonianze, fotografie, disegni e certificati, finora mai pubblicati, provengono soprattutto dal National Archives di Washington e dall’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito di Roma: il materiale è stato raccolto nell’immediato dopoguerra dalle autorità alleate e italiane al fine di poter individuare i colpevoli dei crimini commessi nelle celle di detenzione del lager e in quelle del Corpo d’Armata.
Grazie a queste nuove fonti sono dunque state ricostruite le biografie dei principali responsabili dei misfatti avvenuti durante i dodici mesi di funzionamento del campo. Le informazioni contenute nei fascicoli hanno anche consentito di delineare la struttura organizzativa della polizia nazista nella Zona d’operazioni delle Prealpi e permesso di fare luce sulle dinamiche che hanno portato all’arresto e all’omicidio dei principali esponenti della Resistenza bolzanina, come Manlio Longon.
Il testo è corredato di foto inedite dei criminali, documenti e disegni originali della tipografia del campo.
La partecipazione all’incontro è libera e gratuita, sino a esaurimento dei posti disponibili.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.fondazionefossoli.org, la pagina Facebook e il profilo Instagram Fondazione Fossoli.




