Home Bassa reggiana Ancora una truffa ai danni di un anziano

Ancora una truffa ai danni di un anziano

«Devo controllare le tubature del gas, hanno segnalato delle perdite, riponga il contante che possiede in frigorifero per evitare che si rovini al contatto con il gas». In questo modo un malvivente ha derubato a Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, un anziano reggiano impossessandosi di 2000 euro in contanti. Nonostante quindi i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia – che al riguardo hanno più volte ricordato, anche con appositi “seminari preventivi” i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – continuano a colpire in provincia i falsi appartenenti a enti vari che con pretestuosi controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi.

E proprio questo è accaduto poco dopo le 8.30 di ieri a Luzzara dove presso l’abitazione di un 85enne reggiano un uomo spacciandosi per tecnico del gas ha raccontato di dover controllare le tubature del gas avendo ricevute segnalazioni di perdite. Il malvivente, carpita la fiducia dell’anziano, entrava in casa per poi facendo credere possibili contaminazioni far riporre tutto il contante posseduto in frigorifero. Quindi simulando i controlli ha distratto l’anziano riuscendo ad aprire il frigorifero impossessandosi di tutti i soldi il malcapitato credendo al  farabutto aveva riposto nel frigorifero.

Presi i contanti l’uomo si allontanava fuggendo. Resosi conto di essere stato derubato l’anziano ha chiamato i carabinieri denunciando l’accaduto. E così i carabinieri hanno scatenato una vera e propria caccia all’uomo, che al momento però non ha dato esito positivo. L’episodio conferma l’attenzione che da tempo i carabinieri reggiani stanno ponendo sul fenomeno motivo per cui fermo restando le risultanze investigative su questo episodio rilanciano la campagna “Non aprite quella porta” rivolta agli anziani ricordano loro i consigli che possono, se seguiti, sicuramente aiutare a non “restare vittime” di questi malviventi:

– non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa. Diffidare degli estranei soprattutto se siete soli in casa;

– non mandare i bambini ad aprire la porta;

– prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se si ha di fronte uno sconosciuto aprire con la catenella attaccata;

– in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino;

– prima di far entrare estranei, accertarsi della sua identità ed eventualmente farsi mostrare il tesserino di riconoscimento. Prima di farlo entrare comunque telefonate all’ufficio di zona dell’Ente per verificare la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;

– tenere a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;

– non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

– mostrare cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;

– se inavvertitamente si apre la porta ad uno sconosciuto non perdere la calma. Invitarlo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta.