
Vedete, condannare il ricordo di una giovane ragazza uccisa e barbaramente stuprata da partigiani jugoslavi solo e soltanto per le sue idee politiche è un gesto folle ed ignorante. Ricordo infatti Pirandello, Croce, Marx e tanti altri pensatori dell’ otto-novecento che ancora oggi si leggono e si studiano. Dovremmo eliminare anche loro? Non bisognerebbe dedicare loro alcuna strada? Ebbene, che ne sarebbe della nostra letteratura se applicassimo lo stesso veto culturale che voi propugnate in ambito civile? Questo è il vero fascismo, come sosteneva Pasolini: l’incapacità di divergere dalla opinione dei più. Cancellare aprioristicamente Norma Cossetto solo perché vittima delle foibe comuniste, mi sembra davvero giocare sporco. La storia è il più grande strumento di difesa contro l’ignoranza. D’altronde che cos’è la cultura se non ciò che rimane nella memoria dopo che si ha studiato? Il vostro problema, dunque, è forse aver studiato troppo poco”.
(Edoardo Baccarini, coordinatore regionale del dipartimento formazione e cultura Forza Italia giovani)




