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Appennino Reggiano, Enrico Bini interviene sui controlli e le modalità di spostamento in questo periodo

(Enrico Bini ph Benito Vanicelli)

In relazione al tema dei controlli e delle sanzioni legate agli spostamenti in questo periodo di emergenza sanitaria, interviene il Sindaco di Castelnovo Monti e Presidente dell’Unione Appennino, Enrico Bini: “Vorrei partire da una premessa: l’emergenza non può dirsi superata. I dati di questi ultimi giorni sono confortanti, la curva dei contagi appare in calo, ma questo risultato è frutto delle limitazioni e dei sacrifici che abbiamo tutti insieme compiuto nelle ultime settimane. So benissimo che più si va avanti, più è difficile permanere in questa situazione di isolamento, ma un allentamento delle misure di contenimento potrà essere deciso solo dal Governo ed eventualmente dalle Regioni, dietro il parere dei comitati tecnici, dei medici e dei virologi. In mancanza di tali indicazioni, permane il rischio che l’epidemia possa ripartire, con conseguente vanificazione di tutti gli sforzi che vanno avanti da mesi.

Aggiungo una considerazione: nel raggiungimento dei risultati positivi a cui accennavo, un ruolo di grande importanza lo hanno avuto anche i controlli effettuati da parte delle Forze dell’Ordine, che unitamente ringrazio per l’impegno, l’attenzione, la solerzia nel loro lavoro.

Un lavoro che prosegue: non possiamo permetterci nemmeno di ridurre questi controlli. Le ultime disposizioni emanate dal Governo hanno concesso la riapertura di un’ulteriore serie di attività, e da parte di diversi cittadini questa riapertura è stata colta come se sottintendesse la possibilità di recarsi presso queste attività in qualsiasi occasione e momento. In realtà non è così: per uscire e andare in un supermercato, un negozio, una rivendita di articoli resta ancora preminente il criterio dell’urgenza e della necessità impellente. In generale sarebbe buona norma scegliere, anche per i casi di necessità, l’esercizio del tipo al quale intendiamo rivolgerci che sia il più vicino alla nostra abitazione. Inoltre, sarebbe consigliabile sempre valutare se esiste un’attività che possa consegnarci ciò di cui abbiamo bisogno a domicilio: a Castelnovo sono davvero tante quelle che hanno attivato questo servizio, non solo nelle categorie alimentari ma anche molte altre tipologie. La lista completa è pubblicata sul sito e sulla pagina facebook del Comune (http://www.comune.castelnovo-nemonti.re.it/2020/04/07/il-comune-pubblica-lelenco-di-tutte-le-attivita-che-offrono-consegne-a-domicilio/).

A individuare i criteri di urgenza, dovranno essere in primo luogo gli stessi cittadini con l’apposita autocertificazione, che deve essere fornita in caso di controllo. Sulla base di questa gli agenti, secondo il loro giudizio in quanto non ci sono linee definite su tutte le possibili esigenze, dovranno fare le valutazioni sul caso specifico. Una fonte di indicazioni per i cittadini possono essere le domande frequenti sugli spostamenti, alle quali il Governo ha dato risposta sul proprio sito (http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa) che però ovviamente prendono in considerazione casi generici e non situazioni specifiche.

In generale tengo a sottolineare che tutte le Forze dell’Ordine, la Polizia locale dell’Unione come i Carabinieri, la Polizia Stradale, la Polizia Provinciale, stanno cercando di mantenere una uniformità nei criteri di giudizio: le contravvenzioni, nel caso vengano elevate, hanno sempre un fondamento giustificato. Per quanto riguarda quelle elevate dalla Polizia locale in particolare ho avuto modo di confrontarmi con il Comandante Gianfranco Musiari e posso confermare che spesso voci e chiacchiere su multe date senza validi motivi sono distanti dalla realtà. Tutto il personale del Corpo è altamente preparato e perfettamente in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro, con competenza e lucidità di giudizio. Se comunque un cittadino avverte di aver subito una contravvenzione ingiusta, c’è sempre la possibilità del ricorso. Ribadisco che comprendo la difficoltà che tutti stiamo vivendo nelle condizioni di reclusi, ma fino a che non ci saranno indicazioni diverse, permangono le norme disposte per affrontare l’emergenza e arginare i contagi e a queste ci dobbiamo attenere”.