
Nell’istanza, ricordando che la Pianura Padana è “una delle aree più inquinate d’Europa con concentrazioni di particolato atmosferico, biossido di azoto e ozono a livello del suolo che causano danni per la salute della popolazione”, si rileva che “a Modena le centraline di misurazione delle Pm10 di via Giardini e del parco Ferrari hanno raggiunto una quota di sforamenti superiori al 2019”. La mozione aggiunge che “oltre al pessimo stato della qualità dell’aria, che indebolisce la funzionalità delle vie respiratorie, c’è la preoccupazione che le polveri sottili favoriscano la diffusione dei virus”. La Società di medicina ambientale e le Università di Bologna e Bari hanno analizzato la presunta correlazione “tra le Pm10 e il del Covid-19” e hanno parlato del possibile effetto “dell’inquinamento da particolato atmosferico con la diffusione di virus”.
L’ordine del giorno sollecita quindi a intervenire con una serie di azioni, finalizzate a ridurre il rischio, riprendendo le indicazioni della dichiarazione dell’Emergenza climatica e ambientale approvata dal Consiglio comunale il 25 luglio 2019 e favorendo stili di vita sani e sostenibili. La mozione chiede inoltre di promuovere politiche energetiche e industriali che rispettino l’economia circolare e di incoraggiare gli investimenti con consumi ed emissioni inquinanti bassi, in particolare per la mobilità e la riqualificazione degli edifici. Infine, si chiede al Comune di sostenere la sanità pubblica nella gestione di situazioni critiche come quella legata all’attuale emergenza sanitaria.




