
In contatto telefonico conquest’ultimo, la figlia della vittima, una 55enne reggiana, che ha provveduto ad eseguire l’operazione su indicazione dell’interlocutore, ha effettuato l’operazione ma anziché ritrovarsi accreditati gli 80 euro si è vista il conto alleggerito dei primi 250 euro. Tranquillizzata dall’interlocutore veniva invitata ripetere l’operazione per aggiustare il tutto cosa che avveniva altre tre volte sino a ritrovarsi il conto svuotato di ben 1.000 euro. Le operazioni che via telefono gli spiegava l’interlocutore avevano ricaricato la postepay dello stesso per ben 1.000 euro . A questo punto non riceveva più alcuna indicazione avendo il falso acquirente chiuso la conversazione. Materializzato di essere rimasta vittima di una truffa la 55enne si rivolgeva ai carabinieri della stazione di Correggio formalizzando la relativa denuncia per truffa.
I carabinieri correggesi raccolta la denuncia avviavano le indagini. Dopo una serie di riscontri tra l’utenza telefonica dove veniva intavolata la trattativa e dove venivano date le indicazioni per il prelievo del contante e la carta prepagata dove erano stati versati i soldi, i carabinieri catalizzavano le attenzioni investigative sull’odierno indagato, un 44enne di Novara con a carico specifici precedenti di polizia, nei confronti del quale venivano acquisiti incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato di truffa per la cui ipotesi di reato veniva denunciato.




