
“Oggi più che mai”, afferma l’assessore Mariaelena Mililli, “abbiamo bisogno di strumenti per interpretare e conoscere il modus operandi della criminalità organizzata che sta speculando su questo grave momento di pandemia. Per questo non vogliamo distogliere l’attenzione sulla formazione continua dei giovani e della cittadinanza sulla legalità”.
Il 23 Maggio, Giornata Nazionale della Legalità, è un appuntamento che si rinnova ogni anno in tutto il Paese, in una data simbolo nella lotta contro tutte le mafie e a ricordo dei tragici giorni delle stragi di Capaci (23 maggio 1992) e via D’Amelio (19 luglio 1992). Il 23 maggio 1992, nel tragitto da Punta Raisi a Palermo, all’altezza dello svincolo autostradale di Capaci, una esplosione di inaudita potenza investì la Fiat Croma blindata su cui viaggia il giudice Giovanni Falcone e le due auto della scorta. Falcone è, insieme a Paolo Borsellino, il simbolo della lotta dello Stato alla mafia, esemplificata dal maxiprocesso, che portò alla sbarra i più importanti boss di Cosa Nostra e termina, il 16 dicembre 1987, con la condanna per 360 dei 475 imputati. Nell’esplosione persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro. La strage di via D’Amelio fu un attentato di stampo terroristico – mafioso avvenuto in Italia il 19 luglio 1992, all’altezza del civico 21 di via Mariano D’Amelio a Palermo, nel quale persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Da ricordare che la Biblioteca Mabic è aperta al pubblico per il solo servizio di prestito su prenotazione e restituzione libri e materiale multimediale.



