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Sinistra Civica Formigine: ”Il torrente Fossa a Magreta viene deturpato e l’amministrazione chiude gli occhi”

“Nessuno nega la necessità di risistemare l’alveo dei fiumi o dei nostri torrenti ma ci sembra veramente assurdo, lasciare mano libera alle aziende incaricate dagli enti regionali preposti, di eseguire i lavori, di deturpare e far morire la vita nel torrente Fossa per velocizzare i tempi e ridurre i propri costi”. Così in una nota Sinistra Civica Formigine che prosegue:

“Perché è questo che è avvenuto e proseguirà, se non interveniamo, nei prossimi giorni all’altezza dei civici 10 / 12 circa di Via Marzaglia per sistemare l’argine. Ovvero un escavatore che, con permessi comunali, entra nell’alveolo del torrente e lo prosciuga, deve prendersi cura di deviare un minimo di deflusso vitale che per legge va  mantenuto, invece NO, tutto secco e pesci morti da quel punto a scendere.

Se un cittadino avesse fatto una cosa simile, giustamente i vigili gli avrebbero affibbiato minimo una contravvenzione. E allora viene da chiedersi: ma dov’è l’assessore Bosi, con delega all’agenda Europa 2030, mentre questi fatti avvengono? E i consiglieri comunali eletti a Magreta? Ma è possibile che se hai un appalto del comune puoi fare quello che vuoi della natura e puoi agire senza curarti del rispetto dell’ambiente?”

“Non osiamo pensare cosa succederà, in queste condizioni di controllo, quando verrà attaccata dal cemento l’ Oasi  di Colombarone e il nostro territorio, in occasione del nuovo polo estrattivo e la costruzione della Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo. Un progetto di cui ancora non sappiamo nulla di definitivo e che è l’esempio lampante della poca trasparenza di questa amministrazione comunale. Infatti non ci meraviglia se su questo altro grave fatto, il Sindaco e l’assessore Bosi non diano risposte pubbliche ma private. Perchè è certamente assurdo che quando un cittadino, che ama e si prodiga nel difendere l’ambiente in cui vive, decide di denunciare via social, anche con un filmato, un fatto che ha sollevato parecchio malumore e interesse, riceva una risposta privata, come se fosse una questione riservata e non pubblica. Per lo più, come comunicato dalla Sindaca Costi via social, telefonica.

La città deve sapere e gli amministratori devono dare risposte a tutti i cittadini non personalmente a chi le chiede. Il luogo è in primis il Consiglio di Frazione di Magreta. E poi questa informativa non avrebbe dovuto essere preventivamente visionata dalla Consulta per l’Ambiente? Avrebbe, ma guarda caso dopo un anno, non è stata nè rinominata, come doveroso, nè convocata la precedente, come invece avrebbe dovuto essere.

Quindi – conclude – prosegue Sinistra Civica Formigine – noi cittadini per sapere come l’amministrazione pubblica intende risolvere il problema dobbiamo chiamare il cittadino o il consigliere Benassi?”