
In calo anche le cessazioni, tanto che il dato complessivo sul bimestre è di un incremento di 65 imprese a fronte del +308 di dodici mesi fa. “Sulle dinamiche demografiche d’impresa influiscono – fa sapere Lapam -, oltre ai fattori economici determinati dalla crisi Covid19, le limitazioni delle attività e dell’accesso agli sportelli del Registro imprese, la posticipata chiusura di imprese in vista di annunciati contributi per le perdite e le cessazioni d’ufficio”.
Ma è ancora più interessante andare a spulciare tra i settori per cogliere quali siano quelli maggiormente colpiti da questo calo di nuove iscrizioni. “Il dato più significativo e preoccupante – spiega Lapam – è quello relativo alle attività manifatturiere che a Modena tra marzo e aprile 2020 hanno registrato un calo di nuove iscrizioni del 73,5% rispetto al 2019. Il dato peggiore (-76,9%) è però nei servizi di informazione e comunicazione, mentre al terzo posto si pongono i servizi di alloggio e ristorazione, precipitati del 66,7%. Ancora – precisa l’associazione tramite l’Ufficio Studi – altre attività che sono calate nelle nuove iscrizioni a Modena e provincia di oltre il 50% sono le costruzioni (altro tasto molto dolente con un -63,2%), l’agricoltura giù del 60,4%, il commercio all’ingrosso e al dettaglio (anche qui un dato previsto ma molto negativo per il 56,8%) e le attività immobiliari, cadute del 56,3%”.




