Home Modena Coronavirus, AOU Modena: la ripartenza di Ortopedia e Chirurgia Vascolare

Coronavirus, AOU Modena: la ripartenza di Ortopedia e Chirurgia Vascolare

Prosegue una progressiva diminuzione dei casi, dopo il picco registrato a fine marzo. I casi COVID accertati ricoverati si sono mantenuti stabili negli ultimi giorni, con una parallela diminuzione dei pazienti ricoverati in Terapia Intensiva.

La situazione di stamattina vede nel complesso ricoverati in Azienda Ospedaliero -Universitaria 24 pazienti COVID positivi: 3 all’Ospedale Civile e 21 al Policlinico. Di questi, sono in terapia intensiva 3 pazienti, tutti presso l’Ospedale Civile, e 1 paziente in sub intensiva al Policlinico. In degenza ordinaria sono seguiti 20 pazienti, tutti al Policlinico.

 

LOGISTICA E GESTIONE SPORTELLI NELLA RIPARTENZA

Dottoressa Annamaria Colelli (foto), Direzione Professioni Sanitarie, Referente Gruppo Logistica:
La normativa e il buon senso ci impongono alcune scelte logistiche che sono propedeutiche alla ripartenza dell’attività. Il gruppo di lavoro ha previsto un piano in più fasi che deve tener conto della struttura dei due ospedali e delle migliori modalità per adattarla alla nuova realtà.

È fondamentale, precisare che tutti i cittadini sono invitati presentarsi massimo 15’ minuti prima dell’appuntamento, poiché chi dovesse arrivare prima sarebbe costretto ad attendere fuori dall’ospedale creando possibili assembramenti. Agli ingressi è necessario presentarsi con la mascherina, il personale dedicato rileva la temperatura corporea e fornisce il gel per le mani.

Siamo partiti da un censimento di tutti gli ingressi, identificando quelli destinati ai pazienti e quelli destinati ai dipendenti e ai fornitori, in modo da filtrare meglio le persone che entrano in ospedale. Il Policlinico, per la sua struttura, ha un numero di ingressi attivi (9) più alto rispetto all’Ospedale Civile (3). Per questo motivo, abbiamo previsto ingressi presidiati dagli operatori che provano la febbre e consegnano il gel per le mani. Sono questi gli ingressi destinati al pubblico. Vi sono poi ingressi protetti dal badge riservati al personale e ai fornitori autorizzati.

Per quanto riguarda gli ascensori, il loro utilizzo è consentito a un numero limitato di persone. A questo proposito, in accordo con la Regione e l’Azienda territoriale stiamo approntando la segnaletica che indica come mantenere le distanze.

Abbiamo poi agito sulle sale di attesa delle diverse aree ambulatoriali. Si tratta di un processo in divenire perché dipende anche della riorganizzazione dei percorsi di accettazione e prenotazione. Abbiamo individuato le aree di elevata affluenza nei due ospedali con lo scopo di pensare soluzioni per evitare assembramenti.

Nella prima fase abbiamo creato aree di attesa aggiuntive provvisorie nei pressi degli ambulatori. Qui, grazie alla segnaletica posizionata, i cittadini potranno attendere mantenendo le dovute distanze di essere chiamati. Al Policlinico utilizzeremo gli atrii appena ristrutturati e stiamo prevedendo la realizzazione di tensostrutture per il Padiglione Beccaria. All’Ospedale Civile   abbiamo il vantaggio di avere hall più ampie e molti corridoi liberi. Ad esempio, abbiamo realizzato due sale di attesa provvisorie nelle aree antistante fuori dal DH internistico e abbiamo previsto di inserire nuove sedute in alcuni corridoi nei pressi degli ambulatori che diventeranno nuove sale di attesa.

In un secondo momento attiveremo degli schermi di chiamata a distanza che consentiranno ai cittadini in attesa di chiamata.

Per quanto riguarda la distribuzione dei farmaci, stiamo lavorando in sinergia con l’Azienda territoriale che gestisce la farmacia ospedaliera. Per quanto riguarda i pazienti in dimissione, i farmaci vengono consegnati direttamente in reparto, stessa procedura è stata impostata per i pazienti in dialisi che ricevono il farmaco direttamente alla fine della seduta di dialisi. Un sistema simile verrà implementato per i pazienti che si sottopongono alla chemioterapia. I pazienti cronici potranno prenotare la consegna del farmaco. Continueranno ad accedere direttamente solo i pazienti non programmabili del PS e le prime visite.

 

LE RIAPERTURE DELLE CHIRURGIE

Prof. Fabio Catani, Direttore Ortopedia e Traumatologia Policlinico:
La ripresa dell’attività ambulatoriale e chirurgica ha l’obiettivo di recuperare le prestazioni sospese in periodo COVID19 in un contesto che vedeva già di partenza una lista di attesa significativa sia per gli interventi all’arto superiore sia per l’arto inferiore. La nostra Azienda, infatti, è Hub provinciale sia per la chirurgia dell’arto superiore, sia per la chirurgia robotica dell’anca e per la chirurgia del piede e ortopedica pediatrica. Al momento stiamo lavorando per recuperare circa il 70% delle prestazioni sospese, grazie anche alla collaborazione con alcune strutture private e accreditate.

Più in generale, possiamo ricordare che la nostra attività non si è mai completamente fermata, in quando la traumatologia – sia al Policlinico, sia nell’Ortopedia dell’Ospedale Civile diretta dal dottor Bruno Squarzina – e l’oncologia sono sempre state garantite, grazie all’impegno di tutti, medici, medici in formazione e personale infermieristico.

Inoltre, anche i nostri chirurghi e infermieri hanno partecipato alla gestione dei pazienti COVID19 nel momento della massima crisi. La nostra azienda, in questo senso, è stato un esempio di grande collaborazione multi-specialistica nella gestione della crisi.

In queste settimane abbiamo ripreso tutte le nostre attività nella massima sicurezza grazie a un protocollo preciso, concordato con la Direzione: i pazienti sia traumatici sia in elezione sono controllati, vigilati sia nel pre-ricovero, sia durante l’intervento, sia nel follow-up. Grazie al lavoro di tutti i nostri professionisti, il percorso è sicuro.  

Prof. Roberto Silingardi, Direttore Chirurgia Vascolare Ospedale Civile di Baggiovara.

A partire dal 4 maggio abbiamo ripreso l’attività chirurgica elettiva, che era stata sospesa durante l’emergenza, quando avevamo comunque garantito le urgenze. 

La pianificazione delle sedute operatoria per interventi chirurgici programmati attualmente è al 70% rispetto alla potenzialità pre-COVID. 

Siamo convinti di poter recuperare gli interventi chirurgici dei pazienti in lista d’attesa per patologie maggiori entro il mese di giugno. 

Nelle settimane scorse abbiamo contattato i pazienti in lista d’attesa, per tranquillizzarli sul fatto che il nostro ospedale è sanificato e sui percorsi di sicurezza.

Anche per quanto riguarda l’attività ambulatoriale abbiamo contattato direttamente i pazienti che si erano visti rimandare visita e diagnostica ecodoppler.

Abbiamo riorganizzato il percorso ambulatoriale in modo da garantire la massima sicurezza; ad oggi abbiamo recuperato quasi il 90% delle liste di attesa dei pazienti costretti a non effettuare le visite per la pandemia mantenendo l’attività programmata effettuando le visite a Baggiovara anche al pomeriggio.

Il 9 giugno completeremo il recupero delle liste di attesa pregresse per le visite ambulatoriali.

Siamo intenzionati a riaprire a nuove visite, con tre mesi di anticipo sulla tabella programmata.