
L’ingresso costa 5 euro, con posti contingentati e prenotazione obbligatoria via e-mail (biglietteria@emiliaromagnateatro.com) alla biglietteria del Teatro Storchi (da giovedì a sabato 10 – 14, tel. 059 2136021) o, in caso di disponibilità, anche al botteghino ai Giardini Ducali (da un’ora prima dello spettacolo).
Protagonisti Gaia Bedini alla voce, Nicolò Bertoni alla batteria, Mattia Fazio a basso e contrabbasso, Luca Bonfiglioli e Michele Zanasi alle chitarre, con la collaborazione di Alex Class (musicista), Lalo Cibelli (cantante/attore), Tommy Togni (autore). Firma la regia Tony Contartese.
Le canzoni di “The Summit” affrontano la dualità fra desiderio di partire e nostalgia di casa. I brani si muovono fra memorie, amore familiare, richiamo della libertà, frenesia della partenza e malinconie: “The Summit” indaga la tematica del viaggio sviluppandola in una sfera personale ma che arriva a toccare le corde di tutti.
Fra le canzoni dell’album, l’autrice Gaia Bedini ne ricorda cinque: “‘Amber’ è un inno alla memoria, incastonata nell’ambra appunto, e all’amore familiare che persiste a ogni lontananza. ‘Fish Out of Water’ rappresenta la paura di essere inadeguati e di non essere compresi nelle proprie intenzioni, è un richiamo per la libertà più viscerale di essere come si vuole. ‘Golden-eyed girl’ è una canzone allegra e ritmata che rappresenta la frenesia del viaggio, la fierezza di essere per strada e la luce delle cose nuove. ‘How Far is Far’ è una malinconia dolce e delicata, che ricorda la mia pianura emiliana nell’arsura estiva e i miei primi amori sbocciati all’ombra degli alberi. ‘Vagabond Blood’ è come rassegnarsi alla propria natura, abbandonarsi ad essa, conoscendo però la solitudine che ne deriva”.
Giunto alla quinta edizione, “Rock all’opera” è un’iniziativa nata in collaborazione fra Teatro Comunale-L’Altro Suono Festival e Centro Musica di Modena. Lo spettacolo è l’esito di un progetto regionale per residenze artistiche promosso dal Centro Musica nell’ambito di Sonda e coinvolge una realtà emergente selezionata attraverso un concorso aperto alle band dell’Emilia-Romagna.
Il gruppo vincitore partecipa a una residenza artistica di una settimana alla Torre del Centro Musica, seguito nella composizione, esecuzione e messinscena di una rock opera / concept album. I tutor nel 2020 sono stati Alessandro Po, arrangiatore, contrabbassista e coordinatore di Rock all’Opera, il cantante Lalo Cibelli e il paroliere Tommy Togni. L’obiettivo è portare al pubblico la proposta di nuovi talenti emergenti del panorama rock e pop del territorio, incoraggiando la creatività dei giovani e rivalutando un genere di teatro musicale ancora poco frequentato.
Tutti gli appuntamenti dei Giardini d’Estate si svolgono in sicurezza e applicando le disposizioni dei decreti anti Covid – 19 (mascherine, distanziamento, disinfettanti…) con l’assistenza sul posto del personale di sala e informazioni sul sito internet di Ert (www.modena.emiliaromagnateatro.com).
I Giardini d’Estate tornano domenica 26 alle 21 con il secondo concerto del Modena Jazz Festival 2020 (ingresso gratuito su prenotazione) con un quartetto d’eccezione: Valerio Pontrandolfo sax, Jimmy Villotti chitarra, Luca Pisani contrabbasso, Massimo Chiarella batteria.
Il programma è anche sul sito del Comune (www.comune.modena.it/estate2020).


