Home Ambiente Agevolazioni Tari per le utenze non domestiche a Bibbiano

Agevolazioni Tari per le utenze non domestiche a Bibbiano

“Dopo che già in Giunta avevamo deliberato, lo scorso mese di giugno, l’azzeramento del COSAP (il canone occupazione spazi pubblici) relativamente al periodo marzo-ottobre 2020, per le attività di somministrazione di alimenti e bevande a Bibbiano, durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale, abbiamo adottato un ulteriore, significativo, provvedimento con il quale, oltre a lasciare le tariffe Tari 2020 invariate dal 2018, vengono introdotte alcune importanti agevolazioni a favore delle imprese (le cosiddette utenze non domestiche) duramente colpite dalla pandemia. Slitta la scadenza del pagamento della prima rata Tari dal 31 luglio al 30 settembre 2020”. E’ quanto comunicano Loretta Bellelli, Assessore Ambiente e Attività Produttive e Gianni Benassi, Assessore Bilancio e Tributi.

 

“Inoltre – proseguono – il Comune ha riconosciuto un’agevolazione pari all’azzeramento della quota variabile della tassa per tre mesi, per tutte le imprese che hanno dovuto, anche parzialmente, sospendere l’attività lavorativa nel periodo dell’ interruzione per Covid. Con questo provvedimento, che dà attuazione al Decreto Cura Italia del 17 marzo 2020 e alla delibera 158/2020 di Arera – Autorità di regolazione energia reti e ambiente , abbiamo voluto dare un sostegno concreto, 75 mila euro è l’importo stanziato dal Comune, alle tante attività produttive duramente colpite dal lockdown.

Le riduzioni saranno applicate già nella prima fattura, con scadenza 30 settembre.

Il tema dei rifiuti, divenuto strategico per tutte le Amministrazioni pubbliche, va, quindi, inteso in senso ampio, cercando di tenere insieme i risultati in termini di raccolta e smaltimento, i cui dati, lo ricordiamo, sono incoraggianti e ci rendono orgogliosi (nel 2019 Bibbiano ha raggiunto la ragguardevole percentuale dell’89,3% di raccolta differenziata che ci porta fra i comuni più virtuosi non solo a Reggio Emilia ma in tutta Italia), bensì valutandone anche l’impatto sociale sui territori. Per questo occorre, ne siamo convinti – concludono Bellelli e Benassi – il confronto costante e attento con le imprese, le attività produttive, le associazioni e i cittadini, oltre che, naturalmente la collaborazione preziosa del Centro di Informazione ed Educazione Ambientale di Bibbiano, che ringraziamo, per l’apporto concreto e competente”.