
Dalle attività di identificazione effettuate dagli agenti intervenuti, si appurava lo stato di clandestinità del giovane il quale, già conosciuto alle Forze dell’Ordine ed identificato con diversi alias in altre analoghe circostanze, era stato più volte deferito all’Autorità. Il giovane, già gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, data la sua clandestinità risultava già espulso dal territorio nazionale con conseguente accompagnamento alla frontiera. Le circostanze dimostravano che, rientrato illegalmente sul territorio nazionale, perpetuava la sua attività delittuosa , Pertanto il Questore di Reggio, Dott. Ferrari otteneva l’autorizzazione al trasferimento dello stesso presso il CPR di Bari per il successivo rimpatrio.


